martedì 11 aprile 2017

Reati in calo a Milano, ma è boom per le richieste di porto d’armi

lastampa.it



Sarebbero in netto calo rispetto all’anno scorso i reati nelle aree di Milano e Monza: è quanto si evince dai numeri forniti questa mattina dalla Questura ai giornalisti che hanno incontrato Marcello Cardona, il nuovo questore della città. Nonostante questo però è esponenziale l’aumento delle richieste di porto d’armi. 

Secondo il questore potrebbe essere conseguenza di una percezione della sicurezza che non rispecchia i numeri positivi: «Da quando sono arrivato, non ho mai smesso di firmare dinieghi», ha detto al numero crescente di richieste e all’altrettanto crescente stretta per il rilascio.
Le licenze di porto d’arma per uso caccia o sportivo (rilasciati o rinnovati) passano infatti dai 6.120 del 2015 ai 5.983 del 2016; i dinieghi e le revoche dai 271 a 606; il nulla osta per l’acquisto di armi dai 105 ai 79. Durante l’incontro con la stampa, il questore ha ripetuto più volte che uno dei principali impegni del suo mandato sarà quello di cambiare la percezione della sicurezza nei cittadini, «un lavoro complesso che richiede la partecipazione di tutte le parti e che deve essere concreto e quotidiano»

Pressoché raddoppiato il lavoro dell’Ufficio prevenzione generale, quello che coordina le “volanti”: dai 56mila interventi si è passati ad oltre 122mila in un anno. Diminuiscono i furti e le rapine in abitazione (-3,6%, -17,6%) e, nonostante i ripetuti e recenti episodi soprattutto nelle farmacie, sarebbero in diminuzione le rapine negli esercizi commerciali (-13%); di contro, aumentano quelle in banca (+11%), così come aumentano i furti con destrezza (+6,1%). Il periodo di riferimento è quello che va da marzo dell’anno scorso a marzo di quest’anno, e, al contrario di quanto percepito, fa ben sperare la diminuzione del 6% dei maltrattamenti in famiglia e dei reati di “stalking” (-13%). Rimane stabile il dato degli omicidi volontari: 20 in entrambi gli anni. 

Che la droga sia in aumento in città è un dato che corrisponde anche al quantitativo sequestrato dalla polizia: oltre 32 chili di eroina (contro i 28 dell’anno scorso), con una nuova impennata della cocaina: ne sono sequestrati 158 chili contro gli 89 del 2015-2016; diminuisce l’hashish dai 1000 ai 600 chili, mentre aumenta di nuovo la marijuana che passa da 100 a 157 chili. In questo senso il Questore si è detto «grato al Sindaco per l’opera di riqualificazione progettata per zone come Rogoredo». Carico di lavoro moltiplicato quello dell’ufficio immigrazione: solo le richieste di asilo politico hanno raggiunto quota 6mila in un anno, almeno 2mila in più rispetto all’anno precedente.

In 12mesi sono aumentati da 404mila a 427mila gli stranieri che soggiornano nell’area di competenza della questura di Milano: per la maggior parte si tratta di egiziani (quasi 70mila) seguiti da filippini (48mila) e cinesi (46mila), quindi cittadini provenienti da Perù, Marocco, Albania, Ecuador (28mila), Ucraina (22mila) e Sri Lanka (24mila). Sono aumentati di circa 60mila unità i permessi di soggiorno rilasciati e rinnovati. Impennata di stranieri accompagnati alla frontiera: erano 291, sono diventati 749 nel giro di pochi mesi.

Proprio il tema dell’immigrazione e dell’integrazione è stato al centro della riflessione del questore: «Dobbiamo garantire diritti umani e sicurezza. In questo il prefetto Lucia Lamorgese sta facendo un lavoro straordinario. Ma se uno straniero non è in regola deve andare via, perché in questo Paese non teniamo chi commette reati», ha detto Cardona, che aveva a fianco la dirigente delle `volanti´ Maria Jose Falcicchia e il capo di gabinetto Giuseppina Suma.