martedì 18 aprile 2017

Pappagallo avvelena tre cani imitando la voce del loro padrone e lanciandogli uva

lastampa.it
noemi penna



Il delitto perfetto. C'era quasi riuscito, anche se non volontariamente. A Nutley, in Gran Bretagna, un pappagallo ha avvelenato accidentalmente tre cani imitando la voce del loro proprietario per attirare la loro attenzione e lanciargli degli acini d'uva. Questo frutto contiene una sostanza che può causare insufficienza renale acuta nei cani, e può rapidamente ucciderli, soprattutto se ingerito in grandi quantità. Ed è proprio così che stavano per perdere la vita i due maltesi Boris e Cassidy e lo shih tzu Gus della signora Finch.

La donna era uscita nel pomeriggio, lasciando a casa i tre cuccioli in compagnia del pappagallo cenerino. E quando è tornata ha visto i cani in una brutta condizione, riversi a terra. Molto preoccupata per la situazione, si è guardata intorno e ha visto che dal cesto della frutta mancava un grappolo d'uva e che il raspo si trovava a terra davanti al trespolo dell'uccello. E ha subito capito quello che era successo.



Ha portato immediatamente i cani al pronto soccorso veterinario di Portland, dove sono stati trattati con flebo e carbone attivo, che aiuta a smaltire le tossine in eccesso. I loro reni erano messi male, ma la terapia ha funzionato e i tre cuccioli sono stati rimandati a casa dopo due giorni di ricovero.
«Sono rimasta inorridita quando ho capito cos'è successo. Peaches è un fantastico imitatore della mia voce e deve aver iniziato a chiamare i cani come faccio io per dargli la pappa, tirandogli gli acini d'uva dal suo trespolo».

Un pasto indigesto, che poteva finire in tragedia. «E' stata una situazione davvero terribile. E d'ora in poi l'uva è assolutamente bandita da casa nostra». Anche piccole quantità di uva, uva passa, uva sultanina o ribes possono essere tossici per i cani, anche se sono stati cotti. L'avvelenamento può causare vomito o diarrea. E, in quantitativi maggiori, può portare all'insufficienza renale.
«In caso di intossicazione, il tempismo è tutto», spiega la veterinaria Anna Garvey. «La signora Finch ha fatto bene a portarli da noi in fretta, in questo modo siamo riusciti a eliminare la maggior parte delle tossine prima che causassero dei problemi irreversibili». Ora sarà meglio che «Peaches scelga degli spuntini meno tossici...».