venerdì 7 aprile 2017

La vecchia Fiat 500? Si trasforma in elettrica con un “trapianto di cuore”

lastampa.it
claire bal

Il Decreto retrofit permette di dare una “seconda vita ecologica” alle auto d’epoca. Aprono a Milano le Officine Ruggenti

“Avevo comprato un’auto d’epoca, ma vivendo in centro a Milano non potevo usarla liberamente perché è una ’Euro 0’. Così ho scoperto le trasformazioni di Newtron Engineering e sono rimasto letteralmente ’folgorato’ dall’idea di riconvertire le vecchie auto in macchine elettriche”. Andrea Garibbo, imprenditore milanese, racconta così a La Stampa la nascita delle Officine Ruggenti, un atelier che restaura, personalizza ed effettua “trapianti di cuore” a macchine più o meno vecchie.

Una seconda vita
Grazie alla tecnologia sviluppata da Newtron, azienda di Villafranca, in provincia di Messina, chi ha in casa una vecchia Fiat 500 (o qualunque altra auto storica , o anche semplicemente “vecchia”) può ridarle una seconda vita trasformandola in elettrica. Il vecchio motore viene “espiantato” (pulito e restituito al proprietario) e sostituito con uno elettrico che si innesta sulla vecchia trasmissione. Il prezzo della trasformazione, per una 500, è di circa 6.000 euro più Iva, a cui va aggiunto il costo delle batterie (sui 4.000 euro quella da 10 kWh, che dovrebbe garantire un’autonomia di circa 100 km). Volendo, gli accumulatori si possono affittare a partire da 89 euro al mese.



Il Decreto retrofit
Questo genere di operazione oggi è possibile perché l’Italia, primo Paese in Europa, ha varato il Decreto retrofit (D.M.T. n. 219 del 1 dicembre 2015) che stabilisce le regole da seguire nella trasformazione e semplifica la trafila burocratica: ora basta un aggiornamento della carta di circolazione, che quindi rimane quella originale, così come le targhe.

Chiusura centralizzata e navigatore, perché no?
A settembre, le Officine Ruggenti apriranno a Milano un vero e proprio centro di riconversione elettrica: il progetto è stato presentato oggi in via Gabba 1, sede operativa dell’azienda. “Se oltre alla trasformazione, il cliente desidera restaurare la sua auto e magari dotarla di tecnologie moderne, come la chiusura centralizzata o il navigatore, noi siamo pronti a farlo: ci avvaliamo della collaborazione di specialisti, perché la forza dell’Italia è anche quella di avere una fortissima tradizione artigianale e una diffusa passione per le auto storiche”, spiega Garibbo.



Per chi non ha una 500, ci sono quelle già riconvertite
Le Officine Ruggenti sono anche rivenditore autorizzato di un altro genere di 500 elettrica, realizzate da Officine Amarcord , braccio della Newtron Engineering, operativa nella riqualificazione delle auto “vintage”. “Partiamo da scocche vecchie di 50 o 60 anni, in questo caso quelle Fiat 500 d’epoca, sostituiamo tutti i lamierati mobili (come portiere, cofani, paraurti), rifacciamo l’impianto frenate, le sospensioni, posizioniamo le batterie nel cofano anteriore, ricostruiamo gli interni – spiega a La Stampa l’ingegner Nicola Venuto -. In pratica garantiamo le stesse caratteristiche della vecchia 500 ma con componenti più moderne, affidabili e sicure”. Questi gioiellini (ritratti nelle foto) hanno prezzi molto diversi a seconda della rarità, della potenza e della batteria, ma per farsi un’idea di quanto possa costare una 500 elettrica completamente messa a nuovo si sappia che la 500 “base” parte da 23.500 euro più Iva (dunque poco meno di 29 mila euro).



Officine Ruggenti punta all’Europa
Dopo il primo atelier di Milano – corredato anche di un grande parcheggio pubblico per auto elettriche nel cuore della città – penserà ad aprire delle Officine Ruggenti in altre città europee. Oggi, durante la presentazione stampa del nuovo progetto, Garibbo ha intanto annunciato all’assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli, che Officine Ruggenti regalerà la trasformazione elettrica di un’auto del Comune: “Si tratta di un piccolo e doveroso contributo nei confronti della nostra città per aiutarla a combattere il problema dell’inquinamento atmosferico e acustico”.



“Un atto d’amore per le icone del design”
L’imprenditore non teme l’indignazione dei puristi dell’auto d’epoca: “È vero, alcune automobili sono veri capolavori di tecnica che non andrebbero toccati. Ma il mondo è pieno di macchine vecchie che nessuno usa perché hanno mille problemi, o perché le normative non lo permettono più. Il nostro è un grande gesto di amore verso queste auto, e anche verso le città, che finalmente potrebbero vedere le strade ripopolate di grandi icone del design riconvertite all’elettrico”.