domenica 30 aprile 2017

La laurea albanese del Trota? “Una stupidaggine mai esistita”

lastampa.it
manuela messina

La difesa di Renzo Bossi: «lo stesso consulente della Procura ha detto di non aver trovato tracce di pagamenti in relazione a quel presunto titolo di studio»


Renzo Bossi nel 2012 alle sorgenti del Po per la tradizionale cerimonia del prelievo dell’acqua nel fiume

Uno dei feticci dell’ironia internettiana, la famosa laurea albanese del “Trota” conseguita all’università “Kristal” di Tirana, sarebbe una «stupidaggine mai esistita». Bolla così il famoso “pezzo di carta” di Renzo Bossi, ritrovato tra i “tesori” di Francesco Belsito, il difensore Carlo Beltrani.

Il lungo processo milanese sulla presunta appropriazione indebita dei fondi della Lega si avvia ormai verso le battute finali. E giunto il momento delle arringhe difensive (la sentenza è attesa il 10 luglio) il legale passa al setaccio ogni accusa. «Lo stesso consulente della Procura ha detto in aula di non aver trovato tracce di pagamenti in relazione a quel presunto titolo di studio». Titolo che anche il figlio del Senatùr, in aula lo scorso luglio, ha negato fermamente di avere mai conseguito. «Escludo – ha detto l’ex consigliere regionale lombardo, che pare si sia dato definitivamente all’agricoltura - di essermi mai laureato».


ANSA

Il documento però è agli atti, dopo essere stato ritrovato dalla guardia di Finanza nella cassaforte dell’ex tesoriere del Carroccio. «Questo processo è una pozza di fango - ha continuato il difensore- una pozza dove Belsito ha sguazzato e dove Renzo è stato buttato senza avere il pelo sullo stomaco del padre». Tra i vari punti che non quadrerebbero nel certificato, per l’appunto, la «data di nascita errata» di Renzo.

«Non è credibile – ha aggiunto poi il legale - che il mio assistito si stesse laureando in Albania dove avrebbe dovuto discutere una tesi in albanese». Inoltre, Bossi avrebbe dovuto superare 29 esami in un solo anno. Preso il diploma di maturità in Italia solo nel luglio 2009 (a 21 anni), il certificato di laurea della facoltà albanese reca invece come data di conseguimento il «29 settembre 2010». Stranezze a parte, l’accusa prova a dimostrare un’altra questione: ovvero che quella laurea sia stata pagata con 77mila euro di fondi del partito di cui il Trota si sarebbe appropriato in modo indebito.

Stando alle indagini, tra il 2009 e il 2011, Renzo (il pm Filippini ha chiesto per lui una condanna a un anno e sei mesi) si sarebbe appropriato di oltre 145 mila euro, tra cui migliaia di euro in multe, tremila euro di assicurazione auto, 48mila euro per comprare una Audi A6. Non solo. Secondo l’accusa, che ha chiesto 2 anni e mezzo per Belsito e 2 anni e tre mesi per il Senatùr, l’ex tesoriere della Lega avrebbe utilizzato mezzo milione di euro, mentre l’ex leader del Carroccio avrebbe speso con i fondi del partito oltre 208mila euro.