sabato 22 aprile 2017

Il governo scrive alla Rai: “Niente tetto di 240 mila euro agli stipendi degli artisti”

lastampa.it

La comunicazione del sottosegretario Giacomelli a Viale Mazzini

Nessun tetto ai contratti per gli artisti. Così spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, riportando in una lettera inviata alla presidente e al direttore generale Rai, Monica Maggioni e Antonio Campo Dall’Orto, il parere dell’Avvocatura dello Stato. Giacomelli ricorda però che è dovere dell’azienda individuare parametri per i contratti artistici in rispetto degli obiettivi del piano editoriale.

«Vi trasmetto formalmente il parere dell’Avvocatura dello Stato riguardante l’interpretazione della legge 19812016 in materia di limite ai compensi - si legge nella missiva - A fronte della vostra richiesta di una interpretazione puntuale della norma, il Governo si è tempestivamente attivato, richiedendo in proposito l’autorevole intervento dell’Avvocatura dello Stato. Il parere reso dall’Avvocatura, qui allegato, conferma la piena legittimità della tesi che non include, nel perimetro di applicazione del limite i contratti caratterizzati da prestazioni di natura artistica.

Detto quindi che il parere dell’Avvocatura risolve il tema da voi sollevato, preme ribadire ancora una volta che questo non esonera gli organi di Rai dal dovere, richiamato anche dalle norme della legge 220/2015, di individuare, in un organico piano, criteri e parametri per la corretta e chiara individuazione dei contratti con prestazioni di natura artistica, dei meccanismi di determinazione della loro retribuzione e del loro valore in relazione agli obiettivi del piano editoriale. La stessa Avvocatura, infatti, in conclusione del parere, sottolinea che si intende che nei casi concreti spetterà ai competenti organi gestionali della Concessionaria valutare, nella propria autonoma responsabilità, se la prestazione abbia effettivamente natura artistica». 

«Appare quindi necessaria, considerato anche il tempo trascorso - prosegue la lettera - la sollecita definizione ed approvazione di organici criteri indispensabili sia per indirizzare i processi di gestione in un contesto strategico che per rispondere alla diffusa esigenza di render chiaro il senso ed il valore delle singole scelte. Insieme al piano industriale, al piano editoriale, agli indirizzi per la politica finanziaria e per quella del personale - conclude il sottosegretario - questo piano concorrerà a formare il quadro di piani e direttive a cui secondo l’ordinamento la gestione deve far riferimento nella propria azione».