domenica 30 aprile 2017

Il BikeMi elettrico stacca la spina Si va verso lo stop: costi troppo alti

corriere.it

Proroga di 12 mesi del contratto Atm per il trasporto pubblico locale (Tpl). Fa eccezione il bike sharing elettrico — da un anno a singhiozzo per i ritardi nel finanziamento delle nuove batterie — che verrà prorogato di un solo mese

(Fotogramma)
(Fotogramma)

Retromarcia sui tagli alle frequenze dei mezzi pubblici, ma nessun salvataggio per le linee notturne soppresse e una brutta sorpresa per i fans delle bici a pedalata assistita: il bike sharing elettrico rischia di saltare. E arriva la stretta sull’evasione tariffaria: si pensa di chiudere le porte posteriori dei mezzi di superficie consentendo, come a Londra, l’entrata solo davanti per vigilare sul pagamento del biglietto. Sono le principali novità illustrate ieri a Palazzo Marino dall’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, e dal presidente di Atm, Luca Bianchi, dopo l’accordo raggiunto tra Comune e Azienda trasporti e la firma della proroga per un anno per il contratto di servizio del Tpl e dei servizi complementari:

Area C, sosta e car sharing, il tutto in attesa dell’affidamento con gara o in house. Ma i dodici mesi di proroga non riguardano invece il bike sharing elettrico, per il quale si è deciso di allungare il contratto solo di un mese. «Stiamo facendo delle analisi sui costi e benefici — spiega Granelli — Lo consideriamo un gioiello e un’eccellenza della nostra città, ma ad oggi i costi sono molto elevati. La gestione di 1000 bici costa all’anno oltre un milione di euro e stiamo lavorando per capire le modalità migliori per offrire il servizio». A parità di prezzo (un corrispettivo di 736 milioni di euro) viene garantito un milione di chilometri vettura in più rispetto al precedente contratto, passando da 141,8 milioni a 142,8.

Per dare un’idea, segnala Bianchi, l’incremento equivale «a 10 mezzi che girano 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno per Milano». «A parità di risorse — sottolinea Granelli— si mettono a disposizione più servizi».In questo modo sarà possibile tornare alla situazione del 2016, precedente ai tagli introdotti in febbraio nei periodi di morbida della metropolitane e soprattutto nei giorni festivi per alcune linee di superficie. Sarà inoltre anticipato a maggio il potenziamento dei mezzi nelle periferie inizialmente previsto a fine anno.

Soddisfatti i consiglieri di maggioranza e d’opposizione: l’invito alla marcia indietro sui tagli alle frequenze era arrivato all’unanimità e ora sono tutti contenti a cominciare dal presidente della commissione Mobilità, Carlo Monguzzi. «Uno sforzo importante ma ottenibile», assicura Bianchi. E svela che il Comune avrebbe voluto uno «sconto» ben superiore. «La richiesta iniziale arrivata sul mio tavolo era di circa 35 milioni di vantaggi ulteriori», a fronte di un valore dei maggiori servizi oggi garantiti di circa 5,6 milioni (lo 0,6 per cento).

Ma le nubi sono tutte sul bike sharing elettrico. «Siamo sempre disponibili a trovare soluzioni — afferma Sergio Verrecchia di Clear Channel — ma Palazzo Marino comprenda l’efficienza del servizio». Lanciato per Expo e finanziato con 4,5 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente, non include solo mille bici elettriche con batteria ricaricabile (a singhiozzo da un anno e in via di sostituzione), ma anche le ultime 70 stazioni di posteggio realizzate, i software e gli hardware di gestione nonché i pannelli fotovoltaici che coprono la nuova sede BikeMi di via Messina, appena inaugurata.