martedì 11 aprile 2017

“Gli utenti non vengono informati”: Runtastic, Cardiio e My Baby’s Beat patteggiano negli Stati Uniti

lastampa.it
marco tonelli

Le società che producono le tre applicazioni avrebbero fornito informazioni non verificate sullo stato di forma e di salute. E non avrebbero avvisato i consumatori che i loro dati sensibili venivano ceduti ad altre aziende



Pubblicità non veritiera e informazioni non verificate sullo stato di forma e di salute. Ma anche una mancata comunicazione sul trattamento dei dati degli utenti, spesso ceduti a terze parti, Dopo un’indagine lunga un anno, le aziende che hanno creato applicazioni come Runtastic, Cardiio, e My Baby’s beat hanno sottoscritto un patteggiamento con il procuratore generale di New York Eric Schneiderman. L’accordo prevede una multa di 30mila dollari, insieme all’obbligo di fornire una comunicazione meno fuorviante nei confronti del consumatori. Senza dimenticare una revisione delle norme che tutelano la privacy. 

Scaricata da milioni di persone in tutto il mondo, Runtastic, che misura il livello di allenamento degli utenti, secondo gli investigatori della procura non fornirebbe informazioni basate su test scientifici realizzati in caso di attività fisica intensa. Stesso discorso per un’applicazione simile, Cardiio: la quale sarebbe stato pubblicizzata come un prodotto consigliato dal Massachussets Institute of Technology, ma si tratta di una notizia non vera. Anche se la tecnologia alla base è stata effettivamente creata da ricercatori del prestigioso ateneo statunitense.

My Baby’s Beat invece, rileva il battito cardiaco dei feti, trasformando lo smartphone in un monitor. Ma la società israeliana Matis non ha mai fatto approvare la sua applicazione alla Food and Drugs Administration, l’ente che si occupa anche di autorizzare la vendita dei dispositivi medici. E allo stesso tempo, non esisterebbero prove di un confronto della performance del software con quella di un dispositivo cardiaco tradizionale.

«Applicazioni di questo tipo possono offrire benefici ai consumatori solo se non forniscono informazioni fuorvianti e proteggono i dati sensibili degli utenti», ha affermato Schneiderman durante la conferenza stampa di una settimana fa. 

E se Cardiio , sul suo sito web, ci tiene a specificare che l’app non è un dispositivo medico e Runtastic ammette l’errore di non aver precisato bene le caratteristiche dell’applicazione, solo Matis ha commentato il patteggiamento con un comunicato ufficiale . I creatori di My Baby’s Beat hanno assicurato che i consumatori saranno «informati meglio» e che, permetteranno all’utente di dare il suo consenso sull’eventuale condivisione di informazioni (localizzazione e identificazione dello smartphone in uso) con altre aziende o istituzioni.