mercoledì 5 aprile 2017

Gli smartphone sono un pericolo: record di incidenti per i pedoni

lastampa.it
nicla panciera

La disattenzione ha causato 6mila morti negli Stati Uniti l’anno scorso. Simile la tendenza nel nostro paese

Sempre connessi, faticano a riporre in tasca il cellulare e, in metro o per strada, avanzano con lo sguardo fisso sullo schermo, cercando di evitare con la coda dell’occhio eventuali collisioni con gli ostacoli presenti sul loro cammino. Amano comunicare e controllare le notifiche in arrivo senza sosta, ma queste abitudini possono essere molto pericolose perché distraggono il pedone a tal punto da impedirgli di prestare attenzione alla strada. E se fin qui, in caso di incidente, si riconosceva la colpa del guidatore, oggi è sempre più chiaro che anche il pedone gioca la sua parte.

RECORD DI PEDONI VITTIME DI INCIDENTI FATALI
Secondo il rapporto “Spotlight on Pedestrian Traffic Fatalities” appena pubblicato negli Stati Uniti, il 2016 segnerà il raggiungimento di un triste record, quello del numero di pedoni deceduti in un incidente stradale. La cifra più alta mai raggiunta negli ultimi 20 anni: 6000 persone morte in seguito a una collisione con un autoveicolo (+11% rispetto all’anno precedente, +22% rispetto al 2014). Come si legge nel documento, è il secondo anno di fila in cui si è registrato questo allarmante aumento. I pedoni sono le vittime nel 15% dei sinistri stradali fatali.

Le cause sarebbero da identificare nell’aumento dei mezzi in circolazione, delle persone che decidono di andare a piedi e, appunto, nella sempre più diffusa abitudine di controllare il proprio cellulare, distogliendo l’attenzione dalla strada. Nel nostro paese, i dati definitivi forniti da Istat e Aci mostrano che, a fronte di una diminuzione complessiva degli incidenti stradali del tutto in linea con le statistiche europee, sono invece aumentati i decessi dei pedoni, che sono stati 602 nel 2015 (con un incremento del 4,1% rispetto all’anno precedente).

UN PROBLEMA NOTO DA TEMPO
Il problema non è certo nuovo. Nel 2011, in un report dedicato alla sicurezza stradale e all’uso dei telefoni cellulari da parte dei guidatori, l’Oms aveva già sollevato il problema dell’attenzione dei pedoni, citando i primi studi pubblicati e concludendo che anche per chi è a piedi «la distrazione cognitiva derivante dall’uso del telefono cellulare riduce la consapevolezza delle situazioni e aumenta i comportamenti pericolosi, esponendoli ad un rischio maggiore di infortuni stradali».

ZOMBIE DEGLI SMARTPHONE
In Italia, il nuovo codice della strada, che regola il comportamento dei conducenti ma anche dei pedoni, punisce i distratti che non si avvalgono degli attraversamenti pedonali ma anche chi “causa intralcio al normale transito degli altri pedoni” e chi non adotta “l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri”.

Intanto, sono sempre più frequenti le iniziative per i più distratti, proprio quelli che avanzano guardando sempre il telefonino (chiamati “zombie” o “petextrians”, dall’inglese coloro che camminano pedestrians mandando un messaggio text) e che non si accorgono del rumore del traffico e del sopraggiungere delle autovetture. Ad esempio, c’è il sistema di segnaletica orizzontale luminosa installato nella città bavarese di Augusta tra due fermate del tram. O le corsie preferenziali nei marciapiedi per chi usa il cellulare in Cina o l’iniziativa “Su la testa, giù il telefono” proprio negli USA.

L’innovazione potrebbe venirci in aiuto e forse qualcuno sta già pensando di dotare i dispositivi elettronici di sensori intelligenti, in grado di avvisarci del pericolo, o di qualche altra soluzione tecnologica che ci consenta di fare una passeggiata sicura. Cellulare alla mano.