sabato 22 aprile 2017

Aosta, arriva il Valdex la nuova moneta locale

lastampa.it
daniele mammoliti

Un circuito di credito sul modello sardo


Un’immagine di mercato medioevale nel castello di Issogne

«Non chiamatela moneta virtuale né baratto» dicono i promotori. Ma, sulla scia del ormai noto Sardex e delle altre 10 realtà già attive in Italia, anche la Valle d’Aosta scommette sulla «banconota che non c’è». Si chiama Valdex: vale un euro ma non può essere cambiato in euro; non esiste in forma di cartamoneta e rappresenta un’unità di pagamento su una piattaforma digitale; non dà interessi, non si accumula e va spesa, all’interno del circuito degli associati, entro un tempo definito. 

Il Valdex, presentato in via ufficiale in questi giorni e sul quale già in tempi non sospetti si era espresso a favore colui che da poco più di un mese è il nuovo presidente della Regione, Pierluigi Marquis, nasce per iniziativa di alcuni imprenditori decisi a imitare il modello sardo e punta a «rilanciare l’economia locale» attraverso «strumenti di credito paralleli e complementari a quelli tradizionali», bypassando così le secche del «credit crunch» che attanaglia piccole e medie imprese. Il sistema funziona così: le aziende che si iscrivono al circuito acquistano e vendono beni e servizi all’interno dello stesso circuito bilanciando le entrate e le uscite attraverso un sistema di compensazione dei crediti e dei debiti.

Il «credito» non viene dunque erogato da un’autorità centrale ma sono le stesse imprese a farsi credito tra loro in quanto tutte le posizioni di debito e credito sono riferite al circuito nel suo complesso, ovvero all’insieme di tutte le imprese iscritte. Tradotto con un esempio: l’allevatore che vende i suoi bovini a macellerie e ristoranti associati sarà pagato in Valdex da spendere presso altri associati, ad esempio rivenditori di attrezzature agricole i quali, a loro volta, destineranno il guadagno in altre attività del circuito. Il risultato pratico: «Più si è abili ad affrontare le spese in Valdex, più euro rimarranno nelle casse della vostra azienda». In questa ottica, «non è importante incassare quanti più Valdex possibile, bensì incassare abbastanza Valdex per poter coprire parte delle spese generalmente effettuate in denaro contante attraverso il credito Valdex. Solo così potrete veramente goderne i frutti».

«Abbiamo portato questo progetto in Valle d’Aosta - dice il presidente della Valdex srl, Mauro Salmin - per rinsaldare i rapporti all’interno della comunità e gli scambi economici e e sociali, consapevoli dell’importante ruolo che ricoprono nell’economia di un territorio». La platea di aziende valdostane che hanno mostrato interesse per l’iniziativa supera quota 600 e secondo Valdex srl «qualche decina» di imprese ha già aderito. «La funzione più importante del circuito - dice l’ad Francesco Yoccoz - è aiutare le aziende a mantenere e acquisire preziose quote di mercato».