martedì 11 aprile 2017

Addio a graffi e rigature sullo schermo dello smartphone

lastampa.it
enrico forzinetti

All’Università della California hanno realizzato un materiale in grado di autoripararsi in seguito a urti. Un polimero che per le sue caratteristiche chimiche sarebbe perfetto per proteggere lo schermo del dispositivo

Lo smartphone cade dalle mani e lo schermo si riga. Una scena da copione a cui abbiamo assistito parecchie volte, ogni tanto essendo anche i protagonisti. Ora tutto questo potrebbe essere soltanto un brutto ricordo grazie al lavoro che un gruppo di ricercatori dell’Università della California ha presentato durante l’ultimo congresso dell’American Chemical Society. 

Gli scienziati hanno realizzato un materiale in grado di ripararsi da solo, una volta subiti graffi o rigature. Questo grazie a un particolare legame chimico, chiamato ione-dipolo: l’interazione tra gli ioni e le molecole che compongono il polimero permette al materiale di riassumere sempre la sua forma originaria, anche se sottoposto a un forte stress.

«In realtà l’interazione ione-dipolo non è mai stata utilizzata prima per realizzare un polimero in grado di ripararsi da solo. Questo però si è dimostrato anche particolarmente adatto da applicare a materiali conduttori» ha detto il ricercatore Chao Wang. Una caratteristica che lo renderebbe perfetto per proteggere gli schermi degli smartphone. 

In ogni caso non vedremo in commercio questa tecnologia fino al 2020, anche se un precedente simile c’è già stato. Gli smartphone Lg G Flex e il suo successore G Flex 2 erano già dotati di una scocca realizzata in plastica autorigenerante, in grado di rimediare a piccoli graffi o rigature. Ma in questi casi non si parlava ancora di una protezione del genere per lo schermo.