martedì 4 aprile 2017

Addio all’uovo dei troll su Twitter: arriva l’icona dell’anonimato per chi non sceglie la foto profilo

lastampa.it
diletta parlangeli

La piattaforma assegna una nuova immagine che rappresenta gli utenti che non vogliono personalizzare l’account



Se per la gallina ancora la faccenda resta oscura, una cosa è certa: è nato prima Twitter del suo uovo. L’icona era stata affibbiata in automatico, in seguito a una riprogettazione grafica del 2010, a chi ancora doveva aggiungere una foto profilo personalizzata. E così è andata fino a qualche giorno fa, quando è arrivata una nuova immagine a segnalare tutti gli utenti che non desiderano comparire: una silhouette che rappresenta testa e spalle di una persona, su sfondo grigio.



Come si è evoluta l’icona del nuovo utente nel corso degli anni

La scelta è stata tutt’altro che istintiva. Se l’idea che portò l’introduzione dell’uovo anni fa, fu proprio quella di qualcosa che, schiudendosi, facesse uscire un utente Twitter pronto a cinguettare al fianco di Larry l’uccellino (“Larry the bird”), quella che ha portato a introdurre la nuova icona di anonimato è stata partorita con cautela. Il momento è quello della lotta ai sotterfugi e Twitter, come altri social network, stanno serrando i ranghi della sicurezza con ogni mezzo a disposizione. 

La scelta grafica di un disegno che rendesse subito l’idea di sfuggevolezza era tra gli obiettivi dell’azienda. “Il team che si occupa della sicurezza ha fatto tanto in questa direzione e con questa scelta anche il design può prendere parte all’impegno”, ha detto Jen Cotton, Product Designer.

Se è vero che l’uovo, per gli utenti di lungo corso, era emblema di interazioni da evitare come la peste, una buona quota di tolleranza era dovuta all’ipotesi che non si trattasse sempre di disturbatori: dietro l’uovo si potevano nascondere quelli che avevano riscontrato difficoltà a caricare una foto profilo adeguata (il meccanismo non era dei più fluidi) o che trovavano divertenti gli sfondi colorati messi a disposizione (sette, diversi e sgargianti).

Nonostante le buone norme (metterci la faccia e comportarsi in modo appropriato all’interno della community) qualche attenuante era concessa. Quegli utenti, secondo Bryan Haggerty, Senior Manager del Design del Prodotto per Twitter, avrebbero potuto vestire i panni del troll senza rendersi troppo conto che sarebbe stato il caso di cambiarli, come ha spiegato a Co-Design .



La nuova immagine, studiata appositamente per non ricordare le fattezze specifiche di alcun genere o caratteristiche fisiche spiccate, ha passato il vaglio di una serie di impiegati al di fuori del comparto progettazione, equamente divisi tra donne e uomini. “Le uova avevano tutti quei colori vivaci di sfondo che non davano l’idea che mancasse davvero qualcosa – ha spiegato Haggerty – Mettere invece la nuova immagine ha davvero evidenziato l’assenza”. Come a dire: se vi nascondete, questa volta, sulle uova ci camminate sul serio.