venerdì 3 marzo 2017

Vuoi commentare un articolo? Dimostra che l’hai letto

lastampa.it
carlo lavalle

Per commentare un articolo online devi dimostrare di averlo letto. L’idea è di NRK, azienda radiotelevisiva di Stato norvegese, che ha iniziato a sperimentare una particolare funzione di filtro nel suo sito web di tecnologia NRKBeta.

Funziona così: quando un utente si appresta a commentare un articolo, prima di essere autorizzato a scrivere il suo pensiero, deve rispondere a un quiz di verifica dell’effettiva lettura del contenuto.
Per cominciare, il nuovo metodo è stato applicato a un numero limitato di pezzi producendo buoni risultati. Significativo il test effettuato su un articolo avente per oggetto un progetto di legge sulla sorveglianza digitale.

Per accedere ai commenti, gli utenti hanno dovuto superare lo scoglio di tre domande a risposta multipla, predisposte dagli stessi giornalisti. Con questo stratagemma si è potuto mantenere alto il livello della discussione che si è sviluppata con contributi pertinenti e toni civili, preservandola da disturbatori di professioni e malintenzionati. Si sa che, a causa di internauti incivili e troll, che rischiano di allontanare gli altri utenti, diverse testate online sono state costrette a eliminare la sezione dei commenti agli articoli. È il caso di Popular Science.

Altri, invece, hanno intrapreso scelte differenti che mirano a selezionare ed educare la comunità dei lettori online. Qualche esempio?

Il progetto Perspective , portato avanti da Google, in collaborazione con New York Times, Economist, Guardian, e Wikipedia, che ha realizzato una tecnologia in grado di stanare commenti offensivi e frasi violente per consentire agli editori di cancellarli dai siti. O l’iniziativa Coral Project avviata da Mozilla Foundation, insieme a New York Times e Washington Post, con l’obiettivo di migliorare il rapporto tra giornalisti e comunità di lettori con strumenti open source per identificare utenti attendibili, gestire i loro contributi e creare appositi e più sicuri luoghi di discussione.

L’iniziativa è dell’azienda radiotelevisiva di Stato norvegese per eliminare troll, insulti e frasi violente