martedì 14 marzo 2017

RomaOstia, l’irruzione dei podisti nel campo rom per riprendersi i cellulari rubati

corriere.it

di Alessandro Fulloni e Rinaldo Frignani

Prima e dopo la gara raffiche di furti dentro auto e pullmann dei runner giunti da tutta Italia. Un gruppo giunto dalla Marsica ritrova, grazie alla geolocalizzazione, telefonini e borse rubate al campo nomadi di Castel Romano. E decidono di riprenderseli i «scortati» dalla polizia
 
RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom

RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom

«O arrivate voi o entriamo noi». L’ingresso del campo nomadi di Castel Romano, sulla via Pontina a Roma. «L’ultimatum» al 113, chiamiamolo così, è quello che indirizza un avvocata civilista, Annalisa Tiburzi, che indossa la canotta da runner della Asd Sporting Club Usa Avezzano. Accanto a lei c’è un’altra trentina di podisti abruzzesi della «Podistica Luco dei Marsi». Tutti reduci dalla RomaOstia, la mezza maratona più partecipata d’Italia, che si è conclusa poche ore prima sul litorale della Capitale. Il pullman con cui sono giunti a Roma è stato svaligiato durante la corsa mentre l’autista, che pure lo aveva serrato a chiave, era uscito per vedere l’arrivo della gara.

Stesse scene (e stesse effrazioni) in altre corriere e altre auto, parcheggiate sia al via della corsa all’Eur che nei pressi del traguardo a Ostia. Tutti hanno deciso di sporgere denuncia e si sono ritrovati in una stazione dei carabinieri e in un commissariato di polizia. Ma c’è stato anche chi ha deciso di rischiare e recarsi da solo davanti al campo nomadi di Castel Romano, l’insediamento rom più grande d’Europa, con oltre 3 mila residenti, per cercare di recuperare quello che gli era stato rubato. Tra i podisti arrabbiati - tutti sudati, rimasti solo con gli short e la maglietta e la mantellina fornita dall’organizzazione al traguardo - c’era appunto l’avvocata Tiburzi.

Una volta giunta assieme al pullman di quelli di Luco alla stazione dei carabinieri di Tor de Cenci, nelle vicinanze dell’area rom, si è dovuta mettere in fila per la denuncia perché prima della comitiva abruzzese c’erano da sbrigare le pratiche di altre decine di podisti derubati. Al che Antonella e qualche altro hanno pensato di «accelerare» l’iter. Questo grazie alla geolocalizzazione dell’ iPhone dell’avvocata rintracciato, appunto, nella non lontana Castel Romano. Tiburzi, sostenuta da due finanzieri e un militare dell’Esercito, tutti runner derubati e preoccupati dalla sorte dei loro tesserini, ha convinto alcuni podisti del gruppo - riluttanti magari all’idea di un’«irruzione» a raggiungere il campo sosta.

Una volta arrivati all’ingresso hanno chiamato il 113. Dalla centrale operativa hanno chiarito: «Aspettate, arriviamo noi». E dopo poco si sono materializzate sei volanti che hanno scortato i runner in una discarica dove erano stati sparsi tute, borsoni, magliette e portafogli ormai vuoti. E qui è cominciata la surreale ricerca davanti a rom che ovviamente hanno detto di non sapere nulla degli effetti personali dei podisti che, salvo i soldi, hanno recuperato praticamente tutto. Anche i carabinieri già nella serata di domenica avevano intercettato un’auto con tre nomadi a bordo che erano poi fuggiti a piedi nella zona di Tor de’ Cenci. Sull’auto, recuperata dalle parti della tenuta Vaselli, c’erano 16 borsoni contenenti in questo caso smartphone, soldi in contanti ed effetti personali delle vittime, che in gran parte non si erano ancora accorte dei furti subiti.

(foto: www.marsicalive.it)
RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom

(foto: www.marsicalive.it)

RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom

(foto: www.marsicalive.it)

RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom

(foto: www.marsicalive.it)
RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom 

(foto: www.marsicalive.it)
RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom

(foto: www.marsicalive.it)
RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom

(foto: www.marsicalive.it)
RomaOstia, i podisti alla ricerca del borse finite nel campo rom
Documenti trovati

Documenti trovati

Documenti e borse trovate

(Mario Proto/Corriere della Sera)
Avvocata e podista

Avvocata e podista

Annalisa Tiburzi, la grintosa avvocata che ha consentito il ritrovamento dei borsoni grazie alla geolocalizzazione del suo iPhone
L’indagine