venerdì 3 marzo 2017

Popolo sovrano, cinica illusione

lastampa.it
fabrizio vinci

La casta politico-economica presente nel Belpaese, prima o poi dovrà rispondere del suo operato al popolo sovrano. Tuttavia qualcosa non torna: in effetti gli ultimi quattro presidenti del Consiglio non sono stati eletti da alcuna sovranità popolare. Il popolo in Italia non è più sovrano. 

I premier si insediano solo attraverso accordi successivi alle elezioni, tra i cosiddetti «poteri forti». La decadenza di un presidente e la successione avviene attraverso strane manovre politiche che svirilizzano o oscurano l’essenza stessa della democrazia. Dovremmo chiederci: per quale motivo non viene varata una legge elettorale che consenta al partito di maggioranza relativa di governare senza dover essere costretto a scendere a patti con altre forze?

La risposta credo sia semplice: il «grumo di potere» non intende cedere i propri privilegi ad un’entità politica che potenzialmente potrebbe nuocergli. In questo contesto sarebbe illusorio immaginare che sia varata solida legge elettorale in grado di fornire realmente potere al popolo sovrano. Quest’ultimo deve convincersi di detenere il potere ma in realtà saranno sempre le stesse forze a governare, centro-destra o centro-sinistra; due facce della stessa medaglia. In Italia la democrazia è bella che defunta. 
Il popolo sovrano? Una cinica illusione pre-elaborata per convincere l’italiano-medio di possedere ancora autonomia decisionale sul percorso politico del Paese.

Astute bugie destinate a confluire nella rabbia popolare che, prima o poi, esploderà. Lo spirito del tempo è cambiato: la politica italiana non ha saputo coglierne l’essenza, sottovalutandone la sua forza dirompente. Come antidoto, alla Casta, non resta altro che abominevoli alchimie politiche da far impallidire anche la Prima Repubblica; nel penoso tentativo di sopravvivere e tenere buono il popolo mantenendo viva l’illusione democratica.