venerdì 10 marzo 2017

Perché non ho cancellato i sextape che ho girato con la mia ragazza

corriere.it

di Greta Sclaunich
«Non lo rifarei». Elisabetta Sterni, 30enne veneta, se potesse tornare indietro non lo girerebbe quel sextape con il suo ex, finito di recente prima nei gruppi WhatsApp e poi in Rete. Lei non si è nascosta, al contrario: è uscita allo scoperto e su Facebook ha pubblicato un video in cui annunciava che avrebbe denunciato chi ha fatto circolare il video (e finendo criticata da chi nella sua difesa ci vedeva solo un modo di farsi pubblicità). Lo sappiamo tutti: le foto e i video hot non solo non dovrebbero uscire dalla memoria dei nostri smartphone ma sarebbe meglio che non ci entrassero neanche.

Perché possono diventare un’arma di ricatto ma anche, semplicemente, un contenuto da condividere con gli amici che finisce per girare senza che il o la protagonista ne sappiano niente. La prima storia raccolta sulla rubrica #sessoeamore riguardava proprio una ragazza che si era scambiata delle foto di nudo con il suo ex. Anni dopo lui aveva provato a ricontattarla e aveva scelto di farlo inviandole una di queste vecchie foto. Lei si era sentita minacciata e aveva temuto un ricatto, lui voleva solo ricordarle i loro momenti di intimità. E lei si era chiesta come mai lui avesse deciso di tenere questi vecchi scatti anziché cancellarli, per rispetto suo e della loro storia. Alessandro, 42 anni, ha provato a spiegarcelo .
Un gesto spontaneo
È successo circa quattro anni fa, all’inizio della storia con la mia partner attuale, in quel momento particolare in cui ti stai ancora conoscendo e hai voglia di provare cose nuove, anche nell’intimità. Così, un giorno, mentre eravamo a letto insieme ci siamo filmati con il mio smartphone: è stato un gesto spontaneo, sull’onda del «stiamo vivendo un momento speciale, vogliamo avere un ricordo da condividere». Non ricordo se la proposta è arrivata da me, da lei o se non ne abbiamo proprio parlato e ci siamo limitati a prendere in mano lo smartphone. Che nel nostro rapporto ha sempre avuto un ruolo importante, dato che viviamo una storia a distanza. Di video, in tutto, ne avremmo girati due o tre, sempre lo stesso giorno.
Un gioco che non è diventato un’abitudine
Poi abbiamo smesso: per noi era solo un gioco nell’esplorazione reciproca dell’inizio, ma non è mai diventano un’abitudine. Io, quasi subito, l’ho cancellato dal mio smartphone e l’ho salvato sul pc, in una cartella protetta da password. L’ho rivisto un paio di volte, nei primi mesi, nei momenti in cui la lontananza si faceva sentire. Insieme a lei, invece, non li ho mai riguardati. Ma qualche volta ne abbiamo riparlato: lei mi ha chiesto se li avevo ancora, se li avevo rivisti, che effetto mi avevano fatto. Dopo qualche mese abbiamo smesso di parlarne e non ci abbiamo pensato più. Tanto che oggi, a dire il vero, non so nemmeno bene dove siano né ricordo la password della cartella protetta dove credo di averli salvati.
Perché non li ho cancellati
Perché non li ho cancellati? Prima di tutto perché per carattere sono una persona che tende a conservare le cose (tanto che sul mio pc ho un tera di memoria che è già è pieno a metà di foto e file che ho tenuto del passato). In secondo luogo, perché stiamo ancora insieme e mi piace pensare di avere da parte dei ricordi che un giorno forse avremmo voglia di rivedere. Infine, non ne abbiamo più riparlato e ammetto che non è una questione alla quale ho mai più ripensato dopo i primi mesi della nostra storia.
Cosa farei se lei mi chiedesse di cancellarli
Ma se un giorno ci lasciassimo o lei mi chiedesse di cancellarli, lo farei subito. Ho fatto così con i video e le foto hot che mi ero scambiato con una delle mie ex, con la quale sono stato due anni: alla fine della nostra storia lei mi ha chiesto di eliminare tutto e io l’ho fatto subito. Senza batter ciglio e senza discutere: penso che la fiducia e la stima in una coppia siano fondamentali sia durante la storia che dopo, quando è finita. In fondo, se questi video e queste foto esistono è proprio perché all’interno della coppia si è sviluppato un rapporto di fiducia che va rispettato da entrambi, anche e soprattutto se la relazione finisce.

Alessandro, 42 anni