giovedì 9 marzo 2017

Nokia oltre il 3310: “Vogliamo essere di nuovo protagonisti nel mercato degli smartphone”

lastampa.it
bruno ruffilli

Dopo la presentazione al Mobile World Congress, il presidente di HMD Global Oy Florian Seiche racconta in esclusiva a La Stampa la nuova strategia del marchio finlandese. E svela un dettaglio sul telefono più chiacchierato di questo inizio d’anno


Florian Seiche, presidente di HMD Global Oy, con il Nokia 3310

Florian Seiche è presidente di HMD Global Oy, la nuova casa di Nokia. Nel mondo della telefonia ha un curriculum lungo e prestigioso, che comprende Htc, Siemens, Orange. E da ultimo Microsoft Mobile: “Sono stato responsabile degli smartphone Nokia nel momento del passaggio all’azienda di Redmond”, spiega nel nostro incontro al Mobile World Congress di Barcellona, che ha segnato per l’azienda finlandese il ritorno sul mercato dopo l’acquisizione da parte di Microsoft nel 2014. 

Cosa è successo in questi tre anni?
“Io e altri dirigenti abbiamo passato molto tempo a cercare un modo per riportare in vita un marchio così importante, al quale tantissime persone erano ancora affezionate”.

E come avete fatto?
“Lo scorso anno Microsoft ha venduto a HMD una parte della divisione telefoni di Nokia. un’altra parte è andata a Foxconn, con cui abbiamo stretto una partnership. E infine per gli smartphone abbiamo ottenuto per i prossimi 10 anni l’uso esclusivo del marchio da Nokia Corporation, con cui abbiamo uno stretto rapporto di collaborazione. Fino al 2020 abbiamo in programma di spendere 500 milioni di dollari per il rilancio”. 

Perché qualcuno dovrebbe comprare un apparecchio Nokia, visto che ci sono già tanti ottimi smartphone di fascia media?
“Abbiamo fatto scelte molto precise per la nostra gamma di smartphone. Nokia è sinonimo di qualità: la finitura del Nokia 6 è incredibilmente solida, l’edizione limitata in nero lucido è fantastica. Ma anche negli altri modelli c’è un’attenzione alla realizzazione e una cura per il design che non si trova da nessuna parte a questo prezzo. Il Nokia 5, ad esempio: costa 189 euro, ma ha un’antenna spostata in alto e alla base dello chassis, una caratteristica che nemmeno i top di gamma hanno. Finché il retro è in vetro, le onde radio passano senza problemi, ma se è in alluminio come i nostri smartphone, c’è bisogno di trovare una soluzione che concili estetica e funzionalità, e non tutti ci riescono”. 


REUTERS
Juho Sarvikas, Chief Product Officer di HMD Global, con gli smartphone Nokia

E oltre il design?
“Il software: adottiamo una versione standard di Android, ognuno può personalizzarla come vuole, ma in termini di durata della batteria, di prestazioni e possibilità di aggiornamento è il meglio che esista sul mercato. E poi ancora c’è lo schermo: luminoso, con colori naturali. Quello che serve, senza correre dietro alle specifiche: non abbiamo la massima risoluzione possibile, ma abbiamo il Gorilla Glass, che resiste a urti e graffi”. 

Ma che margine di guadagno c’è a offrire tutte queste caratteristiche per un prezzo così basso?
“Per i consumatori un nostro smartphone è un valore incredibile rispetto al prezzo, ma l’obbiettivo è più lontano: vogliamo diventare di nuovo protagonisti del mercato. Questo è solo l’inizio: siamo molto ambiziosi, vogliamo riportare a casa loro i fan di Nokia”. 

Quanto vi aiuta il fatto che Nokia sia attiva anche nel settore dei network cellulari?
“Come HMD siamo in partnership con Nokia anche per sviluppi della rete di prossima generazione, il 5G, che promette ottime opportunità di sviluppo. Ma dall’altra parte ci aiuta molto anche il fatto di avere una serie altri apparecchi col marchio Nokia, smartwatch, bilance, gadget per la salute. è un’offerta molto vasta, che non si ferma ai telefoni”.

Due anni fa al Mobile World Congress tutti i produttori presentavano smartwatch, oggi sono rimasti in pochissimi. Voi ci credete ancora?
“Siamo entusiasti della nostra offerta. Anche perché gli smartwatch Nokia sono diversi da tutti gli altri, sono splendidi orologi e sono anche intelligenti”. 

E il ritorno del 3310?
“Abbiamo una gamma ampia di telefoni, per soddisfare tutte le esigenze. Ne venderemo decine di milioni”.

Dove?
“In Africa, Europa dell’Est, Russia, Germania. Anche in Italia”.

Che ruolo gioca nella vostra strategia un telefono da 49 euro?
“Lo abbiamo fatto rinascere come un’icona, ma abbiamo pensato ovviamente anche agli utilizzi pratici. Può essere il primo telefono per tante persone, ma anche un passo per avvicinarsi al mondo Nokia, o per ritornarci. E ci auguriamo che chi lo compra poi possa essere spinto dalla curiosità e acquistare un nostro smartphone, magari conservando il 3310 come secondo o terzo apparecchio. Un oggetto piccolo e affidabile da portare sempre con sé”. 

Una specie di smartwatch, insomma.
“Già”.

Quando arriva nei negozi?
“In primavera”.

Ma molti Paesi stanno dismettendo le reti cellulari più vecchie: il Nokia 3310 sarà compatibile con il 3G o il 4G?
“Noi guardiamo al futuro e supportiamo tutti gli standard più recenti, ma questa è una riedizione di un vecchio modello. Funziona al massimo con le reti 2.5 G, il Gprs”.