venerdì 3 marzo 2017

Nel mondo ci sono più schede SIM attive che persone

lastampa.it
luca scarcella

Presentato al Mobile World Congress di Barcellona l’ultimo “Mobility Report” di Ericsson, il rapporto sull’andamento del mercato della telefonia mobile: numeri impressionanti e in crescita



Durante il Mobile World Congress 2017 di Barcellona, la storica azienda svedese Ericsson, leader mondiale nella fornitura di tecnologie e servizi per le telecomunicazioni, ha presentato il nuovo “Mobility Report”. La ricerca offre un quadro completo sullo stato dell’arte e le previsioni di sviluppo del mercato globale delle comunicazioni e in particolare della banda larga mobile. Gli abbonamenti LTE hanno raggiunto quota 1,8 miliardi nel mondo, di cui 200 milioni si sono aggiunti nel solo quarto trimestre del 2016, mentre le sottoscrizioni alla velocità di trasmissione dati 4G hanno registrato un incremento di circa 40 milioni.

In generale, le sottoscrizioni alla banda larga mobile sono in costante aumento, registrando una crescita di 220 milioni nell’ultimo trimestre 2016, incremento che si attesta intorno al 25% anno su anno, raggiungendo i 4,3 miliardi. Cresce anche il traffico dati da dispositivi mobili, che soltanto negli ultimi tre mesi del 2016 è aumentato del 13%. L’incremento è collegato al rapido aumento del numero degli abbonamenti alla banda larga mobile, e ai sempre più numerosi utenti dei social network e delle piattaforme di video in streaming.



I numeri sono confermati anche dalle previsioni di Reed Hastings, Ceo di Netflix, raccolte da La Stampa durante il Mobile World Congress (in cui ha tenuto un panel sul futuro della TV sugli smartphone), secondo cui «tutta la tv passerà per Internet fra 10 o 20 anni».

PIÙ SIM CHE PERSONE
Il tasso di penetrazione della telefonia mobile a livello globale ha raggiunto nel quarto trimestre 2016 quota 101%, ovvero nel mondo ci sono più schede SIM che persone, per un totale di 7,5 miliardi di sottoscrizioni, con una crescita di circa il 4% anno su anno. Gli abbonati unici ai servizi mobili hanno invece toccato quota 5,2 miliardi. La differenza tra il numero totale delle sottoscrizioni (7,5 miliardi) e quello degli abbonati unici è dovuta al fatto che alcuni clienti, per vantaggi legati a specifici servizi o per il possesso di più di un dispositivo, possiedono più SIM attive.



NOKIA IN CONTROTENDENZA COL NUOVO 3310
Nel quarto trimestre 2016 sono stati venduti circa 440 milioni di smartphone, che hanno rappresentato circa l’85% del totale dei cellulari venduti nel trimestre (contro il 15% di vecchi cellulari che non si possono collegare a Internet), rispetto al 75% del quarto trimestre 2015.

Nonostante questi dati, il brand finlandese Nokia ha deciso di puntare (anche) sul ritorno del famoso 3310, lanciato nel settembre 2000 e venduto in più di 128 milioni di esemplari. Il nuovo 3310 non si potrà connettere a Internet, proprio come il suo antenato. Una scelta in controtendenza con i numeri del mercato, dettata dal marketing per rilanciare il brand dopo gli anni bui targati Microsoft. Non solo 3310 però: tre nuovi smartphone che guardano al futuro, con le reti 5G, la realtà virtuale e aumentata, tra cui il top di gamma Nokia 6.



UN MERCATO A TRAZIONE ASIATICA
Il mercato degli smartphone è, così come quello degli abbonamenti ai servizi mobili, conquistato da aziende asiatiche. Il primo produttore al mondo resta la sudcoreana Samsung, seguita dall’americana Apple, e da due aziende cinesi in costante crescita: Huawei e Oppo. Huawei al Mobile World Congress ha presentato il P10, il nuovo top di gamma, che quest’anno dovrà fare i conti con un altro ritorno sul mercato, quello di BlackBerry. Lo storico marchio è ora cinese (acquisito dalla compagnia TLC), e a Barcellona ha svelato il nuovo smartphone, il KEYone, recuperando la tastiera fisica e puntando su sicurezza e affidabilità.