lunedì 27 marzo 2017

L’ora illegale

corriere.it
di Massimo Gramellini

«Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti» titolava il settimanale satirico Cuore negli anni di Mani Pulite. Oggi non ci sono più i socialisti, ma resta il panico. Non per la legalità, che interessa ancora soltanto a qualche nostalgico. Per l’ora in sé. Siamo riusciti a trasformare persino un evento innocuo come lo spostamento in avanti delle lancette dell’orologio in una minaccia globale.

Con l’avvicinarsi dell’ora X (stanotte alle 2: mettete la sveglia, mi raccomando) i siti e le televisioni ci informano sui rischi gravissimi a cui anche quest’anno andremo incontro. Il bioritmo è sotto attacco e non è detto che riesca a difendersi. Gli ormoni da stress, poi, ci marciano che è un piacere. Anche le lombalgie aumenteranno. L’unica a ridursi, non chiedetemi il perché, sarà l’obesità infantile. Il quadro tracciato dagli esperti è terribile: adulti insonni e piegati in due dal mal di schiena si aggireranno sotto il sole di mezzanotte sbertucciati da piccoli mocciosi intenti a ingurgitare merendine senza conseguenze per la loro linea.

Non mancano le dietrologie. Chi ci guadagna dall’ora legale? La risposta banale è che serve a risparmiare energia: così almeno sosteneva il suo inventore Benjamin Franklin. Ma i teorici della cospirazione scuotono la testa: sciocchezze, si tratta di un complotto capitalista per tenere aperti i negozi un’ora in più e indurre il consumatore a comprare più merendine e medicine contro il mal di schiena. Quando i sovranisti prenderanno il potere l’ora legale verrà dichiarata illegale e sostituita dall’ora di cittadinanza.

25 marzo 2017 (modifica il 25 marzo 2017 | 08:40)