sabato 25 marzo 2017

Linea fissa e fibra, l’Agcom: fattura deve essere mensile e non a 28 giorni

corriere.it
di Francesca Basso

L’Authority ha stabilito un periodo temporale di novanta giorni per consentire agli operatori di adeguarsi alle nuove regole. E in materia di conoscibilità del credito residuo ha deciso che gli utenti debbano conoscere gratuitamente il proprio credito. La replica di Assotelecomunicazioni: delibera priva di basi giuridiche



Rivoluzione nella telefonia fissa e nei canoni internet Adsl e fibra: il criterio di fatturazione e di rinnovo delle offerte deve essere il mese e non i 28 giorni com’è attualmente perché così «l’utente può avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l’uso dei servizi». Lo ha stabilito il consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in seguito alla relazione del Commissario Francesco Posteraro.
La reazione delle società di tlc e dei consumatori
Sul mobile gli operatori hanno adottato già da molto la fatturazione a 28 giorni, mentre sulla linea fissa finora l’hanno introdotta Vodafone e Wind e ad aprile avrebbero cominciato Fastweb e Tim. Ma l’AgCom ha imposto uno stop. Con la reazione immediata di Asstel, l’associazione di Confindustria che riunisce le società di telecomunicazioni, che ha definito la delibera dell’Agcom «priva di basi giuridiche». Mentre il Codacons ha parlato di «tutela a metà» dei consumatori poiché «non si capisce perché per la telefonia fissa i canoni debbano essere mensili, mentre per quella mobile la fatturazione può essere a 28 giorni».


 
La questione «credito residuo»
«Alla luce dell’evoluzione dei mercati della telefonia fissa e mobile», spiega una nota dell’AgCom, «l’Autorità ha ravvisato la necessità di garantire una tutela effettiva degli utenti avendo riscontrato problemi in termini di trasparenza e comparabilità delle informazioni in merito ai prezzi vigenti, nonché di controllo dei consumi e della spesa». L’AgCom ha anche precisato che in caso di offerte convergenti che coinvolgano la telefonia fissa, prevale la cadenza prevista per quest’ultima cioè su base mensile. E ha stabilito un periodo di novanta giorni per consentire agli operatori di adeguarsi alle nuove regole. Quanto al credito residuo, l’Authority ha deciso che gli utenti debbano conoscere gratuitamente il proprio credito con un sms o tramite una pagina web o app dedicate.

24 marzo 2017 (modifica il 24 marzo 2017 | 21:12)