lunedì 27 marzo 2017

Il magnate diventa italiano con la tassa acchiappa-ricchi

lastampa.it
nicola pinna

Il russo Gruzdev sfrutta l’agevolazione comprando una villa in Costa Smeralda


Vladimir Gruzdev, 50 anni, ha fondato una catena di supermercati. È stato anche governatore della regione di Tula. In alto, la posizione della villa in Costa Smeralda

In via Dell’Altea ci sono già residenti famosi. Alla fine di questo vicolo cieco c’è una villa che dalla strada quasi non si vede: cancello gigante e barriera fatta di cespugli per nascondere l’eremo da sogno di uno degli uomini più ricchi del mondo.

Alisher Usmanov è il patron di Gazprom e in Costa Smeralda è di casa da molti anni: da quest’estate avrà un altro russo come vicino. Vladimir Gruzdev ha deciso di fare un bel regalo alla moglie Olga e le ha comprato una villa da sogno. Non solo: per accontentarla ha pensato di trasferire in Italia la residenza di tutta famiglia sfruttando l’entrata in vigore della «tassa fissa per stranieri» da centomila euro. Se Milano tenta di sfruttare gli effetti della Brexit e di creare una nuova City finanziaria, Roma, la Toscana e la Sardegna sperano di diventare il buen ritiro per uomini d’affari di tutto il mondo.

L’ufficio anagrafe di Arzachena, il Comune su cui ricade l’intera Costa Smeralda, in queste settimane comincia a registrare le nuove richieste. Dall’inizio del 2017 ne sono arrivate 14, sei delle quali nei primi venti giorni di marzo, cioè da quando è stata annunciata la tassa. I nomi sono top secret, ma il più grosso che trapela è proprio quello di Vladimir Gruzdev, l’ex governatore della Tula, una regione a 200 chilometri da Mosca, titolare di una catena di negozi di moda con un patrimonio di circa un miliardo di dollari, secondo Forbes. I giornali russi l’avevano soprannominato «il governatore glamour». 

La villa che l’ex agente segreto ha deciso di regalare alla moglie è un luogo da sogno. A due passi dalla riva, giardino confinante con la spiaggia di Romazzino, uno dei punti più belli della Costa Smeralda. Tutt’intorno centinaia di case mimetizzate nel verde e di magnati, finanzieri, politici e star. E Gruzdev non poteva certamente scegliere la seconda fila. L’ex proprietario era un certo Robert Theo Klein, un miliardario tedesco di 77 anni. Di fronte a un notaio di Olbia si è fatto l’accordo: 24,7 milioni di euro per 413 metri quadri, con tanto di giardino, piccolo parco e anfiteatro ottagonale. Tredici stanze su due piani (più seminterrato) e ovviamente tantissimi comfort. 

Dopo avere abbandonato la carriera nei servizi, Gruzdev ha iniziato a gestire le attività commerciali del miliardario Oleg Boyko e poco dopo ha fondato la catena di supermercati Sedmoi Kontinent. Poi ha venduto tutto e ora controlla una rete di rinomati negozi di moda. Nel 2001 è entrato in politica: nel 2007 è stato eletto alla Duma e nel 2011 nominato governatore di Tula. Poi sono iniziati i guai e anche per questo è maturata l’idea di andare a vivere lontano. A preoccupare Vladimir Gruzdev sono gli sviluppi di un’inchiesta che ha coinvolto il suo ex braccio destro, accusato di essersi impossessato di 650.000 rubli che sarebbero dovuti servire per organizzare una convention internazionale su Cernobil. 

Mentre il magnate russo compra casa in Italia, c’è un altro ricchissimo che sta meditando di abbandonare i suoi progetti. Perché se è vero che la «tassa fissa» pare rappresentare un bell’invito per i paperoni, è altrettanto vero che la burocrazia resta il problema più difficile da affrontare per chi pensa di investire dalle nostre parti. E proprio per questo l’emiro del Qatar sembra pronto a rinunciare ai suoi investimenti in Costa Smeralda. Tratta segretamente con un fondo americano per cedere gli hotel e gli altri beni acquisiti nel 2012. Scoraggiato, fanno sapere i ben informati, dai tanti ostacoli che hanno impedito di ampliare gli alberghi esistenti e di realizzare i progetti milionari annunciati all’arrivo a Porto Cervo.