sabato 11 marzo 2017

I volti (mai visti prima a colori) di chi emigrava in America 100 anni fa

corriere.it
di Raffaella Cagnazzo e Paolo Ottolina

Ellis Island a colori: un artista restituisce vita alle foto di alcuni dei 12 milioni di migranti che hanno raggiunto New York tra il 1892 e il 1954. Europei, ma anche siriani o armeni in cerca di un futuro roseo negli Stati Uniti: fotografati nei loro abiti tradizionali, hanno la speranza negli occhi

Le foto a colori

Le foto a colori

Immagini struggenti che raccontano dei sogni e delle speranze di oltre 12 milioni di migranti che sono passati da Ellis Island, New York, tra il 1892 e il 1954, gli anni della grande immigrazione negli Usa: nei giorni di grande affluenza passavano da questa isola anche 5mila persone al giorno. Si tratta di fotografie che testimoniano l’inizio della nuova vita in America di uomini, donne e bambini provenienti dall’Europa, ma non solo: nelle foto qui riprodotte, ci sono anche armeni e siriani. In questa immagine, Annie Moore, della contea di Cork in Irlanda: è stata lei, il primo gennaio 1892, a entrare - prima persona in assoluto - attraverso il punto di immigrazione di Ellis Island

L’albanese in arrivo dall’Italia

L’albanese in arrivo dall’Italia

Una camicia bianca, un velo in testa fatto con una sciarpa pesante di lana e lo sguardo fisso verso l’obbiettivo della fotocamera: questa immagine mostra una donna, di cui non è riportato il nome, nei suoi abiti tradizionali arrivata a Ellis Island nel 1905. «A quel tempo - si legge nella didascalia della foto scattata da Lewis W. Hine, il fotografo incaricato di ritrarre i migranti - l’Isola sembrava come una grande sala da ballo con le persone vestite nei propri abiti tradizionali multicolori, molti erano costumi tradizionali».
(Ipa)

La bambina italiana

La bambina italiana

Tra i migranti che sono passati da Ellis Island anche migliaia di italiani. Ecco una bambina italiana fotografata con un penny in mano, la sua prima moneta del Nuovo Mondo. La piccola che sembra avere tra i cinque e i sette anni è fotografata nel 1926.

La giovane ebrea

La giovane ebrea

Ellis Island è stato il principale punto d’ingresso negli Usa ed è anche il più grande e più moderno complesso pubblico degli Stati Uniti. Le immagini originali sono della New York Public Library e sono state ricolorate da Matt Loughrey della società My Colourful Past di Westport, in Irlanda. In questa foto, è ritratta una giovane russa ebrea nel 1905. La didascalia della sua foto recita una frase di una poesia di Walt Whitman.
(Ipa)

Gli occhi azzurri del pastore rumeno

Gli occhi azzurri del pastore rumeno

Nel 1906 arriva a Ellis Island anche questo pastore rumeno: viene fotografato da Augustus Sherman con il suo giaccone pesante con l’interno in pelo.Il record degli arrivi è della giornata del 17 aprile 1907 con 11.745 persone registrate in un solo giorno.
(Ipa)

L’anziana cecoslovacca
  
L’anziana cecoslovacca
Ancora una foto firmata da Lewis W. Hine: in questa immagine del 1926 è ritratta un’anziana donna cecoslovacca. «Fino al 1918 - si legge nella didascalia - il flusso di immigrazione di cechi e slovacchi era indipendente».
(Ipa)

L’armeno in fuga dalle persecuzioni turche

L’armeno in fuga dalle persecuzioni turche

Del 1926 la foto che ritrae un ebreo armeno arrivato negli Stati Uniti in fuga - forse - dalle persecuzioni perpetrate dal governo turco nel periodo appena successivo alla guerra. «La sua barba è quella tipica portata dagli ebrei ortodossi europei e del vicino Oriente» si legge nella didascalia sotto la foto.

Gli immigrati siriani

Gli immigrati siriani

Nella foto non si vedono, ma la particolarità di questa donna sono i tatuaggi sul viso e sulle mani , segno che la signora era sposata.
(Ipa)

Il clandestino finlandese

Il clandestino finlandese

Ha affrontato qualsiasi genere di difficoltà per raggiungere il Nuovo Mondo questo finlandese, arrivato negli Usa senza documenti, ma con la speranza negli occhi di una vita migliore.
(Ipa)

E quello tatuato

E quello tatuato

Le braccia incrociate, i numerosi tatuaggi, lo sguardo fiero e sicuro di sé: è il ritratto di questo giovane che si è fatto ritrarre a Ellis Island a petto nudo. Negli anni della forte immigrazione, a circa 250mila persone fu negato l’ingresso negli Usa: 3.500 persone morirono in attesa del processo di identificazione, durante cui però si registrano anche 350 nascite.
(Ipa)