lunedì 13 marzo 2017

Elisabetta II, regina anche delle banconote

lastampa.it
marco moretti



Con i suoi coloratissimi cappellini e tailleur, la regina Elisabetta II d’Inghilterra macina un record dopo l’altro. Nel 2017 The Queen entra nell’anno di zaffiro: regna da 65 anni sulla Gran Bretagna. Per la prima decade è stata anche la sovrana del British Empire, il più grande dominio coloniale della storia. Elisabetta II ha però conquistato anche un altro primato. È il capo di stato più raffigurato nella storia della numismatica. La sua regale effige é apparsa sulle banconote di ben trenta Paesi, oltre che su gran parte delle monete delle ex colonie britanniche.

Il suo debutto sulla carta moneta è iniziato diciassette anni prima dell’incoronazione. Nel 1935, quando l’erede al trono Elisabetta aveva appena otto anni, il Canada (ex colonia e oggi membro del British Commonwealth) emise una banconota da 20 dollari con l’effige di Elisabetta bambina. Dopo l’incoronazione, nel 1952, la sua imagine sostituì quella del padre Giorgio VI su tutti i conii delle sterline britanniche. Nel 1954 la Giamaica fu la prima colonia a ritrarre la giovane sovrana (aveva 28 anni) sui biglietti da una sterlina. Dopo la decolonizzazione del 1961 – seguita alla dichiarazione dell’Onu sul diritto all’autodeterminazione dei popoli – il fenomeno non si arrestò. 

Nel 1970, le caraibiche Cayman Island, all’epoca territorio britannico d’oltremare, emisero una banconota da 100 dollari con la sua effige a 44 anni. Nel 1976 fu il turno di Sant’Elena (l’isola in cui fui imprigionato e morì Napoleone) a celebrare i cinquant’anni di Elisabetta con un nuovo biglietto da 5 sterline. Seguirono emissioni con la faccia di The Queen su Man Island, Gibilterra, Fiji, Jersey Island. L’ultima banconota straniera a ritrarre Elisabetta II è quella neozelandese da venti dollari coniata nel 2016.

Quanto puó valere l’intera collezione di monete e banconote raffigurante la regina? Un valore inestimabile. Il sogno di ogni numismatico.