lunedì 6 marzo 2017

Doro, lo smartphone per senior non invecchia mai. E risolve mille problemi a figli e nipoti

corriere.it
di Roberto Pezzali

Esistono prodotti in grado di stupire senza avere un design eccellente, hardware di ultima generazione e potenza bruta. Tra questi ci sono gli smartphone Doro, prodotti per "senior" che mettono davanti a tutto i servizi e le applicazioni. Tutte pensate per il target a cui si rivolgono



Gli smartphone non sono solo megapixel, memoria, schermo, scocche in metallo e prezzi super. La lezione ai grandi nomi del Mobile World Congress arriva da un brand decisamente piccolo, Doro, una delle poche aziende che produce feature phone e smartphone senza preoccuparsi troppo delle caratteristiche ma concentrandosi esattamente sul suo target, i “senior”.


Doro 6050, schermo grande, fotocamera e interfaccia

Doro è svedese, ha come simbolo una simpatica palla che ricorda grosso modo la sfera dei Pokemon e ha un catalogo di prodotti che spaziano dal nuovo Doro 6050, schermo grande, fotocamera e interfaccia molto chiara al Doro 8031, uno smartphone vero basato su Android con funzioni però innovative. “Non guardiamo alle prestazioni - ci dice il Country Manager italiano Mauro Invernizzi - pensiamo soprattutto all’usabilità e al nostro pubblico e abbiamo sviluppato una serie di accorgimenti che possono davvero far la differenza”.

Basta una breve demo per capire che effettivamente esistono almeno dieci motivi validi per regalare ad un nonno o ad un genitore uno smartphone Doro al posto di un telefono classico, dall’interfaccia semplificata alla possibilità di gestire interamente lo smartphone in remoto tramite l’app My Doro Manager, disponibile in cloud da browser, su iOS o Android



Pensate alla necessità di installare o configurare una applicazione, oppure di cancellare foto o semplicemente di capire cosa c’è che non va senza avere lo smartphone sotto mano” ci spiega Invernizzi. “Con Doro Manager potete gestire ogni aspetto dello smartphone, anche alzare la suoneria nel caso in cui non ottenete risposta alle chiamate. C’è anche un accesso remoto completo per i casi più difficili, e ovviamente non mancano la possibilità di gestire rubrica, chiamate e foto”.



Doro non si è limitata a creare un pannello di gestione semplice e immediato, ma ha anche pensato a soluzioni hardware che possano venire in contro alle esigenze di chi ha problemi di vista, di udito o di deambulazione: compatibili con gli apparecchi acustici, gli smartphone dispongono di un tasto per chiamare aiuto e anche di sensori che rilevano una eventuale caduta.



C’è pure il wearable – continua Invernizzi – basta tenere il braccialetto e premere un tasto per chiedere aiuto. E abbiamo anche tolto i connettori, non tutti riescono ad infilarli: la base di ricarica è pratica, comoda e permette di usare lo smartphone come sveglia o come cornice digitale per la foto dei nipoti o dei figli. Non solo: si possono anche aggiungere appuntamenti medici o reminder per pillole e farmaci”. 



Prodotti ben pensati, destinati ad una categoria di persone che con l’arrivo del digitale si è sentita spesso allontanata dalla famiglia che ormai, grazie a social, whatsapp e alle foto digitali, vive di esperienze che viaggiano online. L’interfaccia di utilizzo non è solo “foto di contatti” e icone grandi e leggibili, ma è interamente organizzata per permettere a tutti di inviare un messaggio, di leggere una mail o di spedire e scattare una fotografia.



Non mancano altre caratteristiche come la possibilità di tracciare uno smartphone e, fondamentale, il filtro per le chiamate dei call center: “Oggi con le registrazioni telefoniche per un call center è facile far attivare ad un anziano una promozione o un abbonamento indesiderato, il sistema operativo di Doro filtra queste chiamate e comunque tiene traccia di quello che succede, in modo tale che figli o nipoti possano controllare anche chi chiama, quando chiama e con che frequenza chiama” conclude Invernizzi.


Doro è già da tempo nei negozi italiani, ma talvolta viene snobbato perché si pensa di trovarsi di fronte al classico smartphone con volume più alto, tasto di aiuto e font gigante. Non è solo questo, è un prodotto più completo che viene incontro alle esigenze di una fetta sempre più ampia di popolazione che non ha interessi per megapixel, memoria e smartphone di ultima generazione. Vuole solo uno smartphone che sia facile da usare e per il quale non deve chiedere ogni volta aiuto nel gestire funzioni complesse e incomprensibili.



Dulcis in fondo il prezzo: Doro non è hi-end e non vuole neppure esserlo, perché dal punto di vista hardware sono prodotti molto semplici: il nuovo Doro 6050 presentato a Barcellona costa 85 euro, per lo smartphone serve quasi il doppio. Ma solo il fatto di non dover andare ogni due giorni dalla nonna o da un genitore poco “digital” a capire cosa "è successo ancora a quel maledetto smartphone" ripaga tutto l’investimento.