mercoledì 1 marzo 2017

Dio è morto, Marx è morto e Windows Phone non si sente molto bene

lastampa.it
luca scarcella

Per il sistema operativo smartphone di Microsoft sembra non esserci futuro: una discesa inarrestabile, conseguenza di strategie aziendali non ricettive dei bisogni del mercato



Le vendite di smartphone nell’ultimo trimestre del 2016 palesano il dominio di Android e iOS. I due sistemi operativi rappresentano infatti il 99,6% del mercato, secondo l’istituto di ricerca americano Gartner . Microsoft Windows mobile si ritaglia un misero 0,3%. Rispetto allo stesso periodo del 2015 perde 0,8 punti percentuali: una discesa inarrestabile.



Già a ottobre 2016, durante la conferenza Ignite , Microsoft aveva fatto intendere come Windows per dispositivi mobili sarebbe stato un prodotto indirizzato a professionisti e aziende : «la nostra strategia su smartphone a oggi prevede l’uscita dal mercato di massa. Rimanere ora in questo settore sarebbe inutilmente costoso, preferiamo scommettere su un salto tecnologico che avrà presumibilmente luogo nei prossimi anni».

Anche i produttori partner non puntano più su Windows, preferendo il più affidabile e versatile Android, come ad esempio la cinese Nuans, che con il nuovo Neo lascia Microsoft e passa a Google.

Durante il Mobile World Congress sono stati presentati i nuovi Nokia (tra cui il 3310 per l’operazione nostalgia), con sistema operativo Android: una rinascita per l’azienda finlandese, che fu sedotta, acquistata (trasformata in Microsoft Mobile) e poi abbandonata da Microsoft nel giro di soli tre anni. Probabilmente la vendita dello storico brand di cellulari, leader del mercato dal 1998 al 2011, iniziò a segnare la resa dell’azienda guidata dal CEO Satya Nadella.



QUAL È LA CAUSA DEL FALLIMENTO?
I tablet e i portatili, con i servizi online e di cloud computing, riescono a macinare utili per l’azienda statunitense, lì dove i Lumia stanno fallendo . In realtà, i dati di vendita sugli smartphone con sistema operativo Windows sono il miglior risultato su cui Nadella avrebbe potuto sperare. Microsoft non è riuscita a intercettare i bisogni del mercato nella delicata fase del passaggio da cellulari a smartphone, trovandosi ad abbandonare la propria identità per rincorrere Android. Ma perché scegliere una imitazione quando puoi avere l’originale?

Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Microsoft tra il 2008 e il 2014 (quando lasciò per dedicarsi al basket ), sosteneva che Android fosse «un sistema operativo troppo complicato , per scienziati» e che bisognasse incontrare le necessità degli sviluppatori. Su questo punto aveva ragione, infatti una delle cause maggiori del fallimento di Windows su mobile è stata l’incapacità di agevolare lo sviluppo di applicazione native. Ballmer ha portato Windows Phone in una palude, non avendo compreso il potenziale della nuova generazione della telefonia mobile e del mercato delle app.

UNA NUOVA STRATEGIA
Meno di un anno fa, il quartier generale di Microsoft annunciava il taglio di 1.850 dipendenti , di cui 1.350 in Finlandia, dove stava per cedere Nokia. Terry Myerson, vicedirettore generale Windows and Devices Group, sottolineò come la società non stava abbandonando la telefonia mobile, ma stava solo riducendo la capacità di fuoco, senza voler uscire dal mercato, e che avrebbe continuato a sviluppare «nuovi e grandi dispositivi».

Con una quota di mercato prossima allo zero, prevedere nuovi investimenti nel settore è difficile. Ma da quando Satya Nadella è il nuovo CEO di Microsoft , le strategie aziendali paiono più chiare e decise: il sistema operativo non sarà la chiave per acquisire nuovi clienti. Ciò che dovrà offrire Microsoft saranno servizi indirizzati al cloud e al mobile, indipendentemente dai dispositivi su cui vengono utilizzati. I prodotti server e i servizi cloud hanno generato un fatturato in crescita del 5%, mentre le entrate della piattaforma Azure sono aumentate del 120%. Pare la strada giusta, con buona pace dei pochi affezionati Lumia.

@LuS_inc