giovedì 9 marzo 2017

Così i 4 ragazzi di Business Competence hanno vinto la causa contro Facebook

lastampa.it
manuela messina

Il colosso avrebbe rubato loro l’idea di una app per ottenere informazioni su bar e ristoranti con la geolocalizzazione del cellulare



Il colosso dei social network battuto (al primo round) da quattro ragazzi italiani. Business Competence, una società da 2 milioni e mezzo di fatturato annui, non solo ha vinto la causa davanti al Tribunale di Milano contro Facebook, che avrebbe rubato loro l’idea di una app per ottenere informazioni su bar e ristoranti individuati attraverso la geolocalizzazione del cellulare. In vista del giudizio d’Appello, che si terrà ad aprile, ha anche ottenuto che la sentenza sia immediatamente esecutiva e che Nearby – app «gemella» di quella della Business Competence – non sia più disponibile sul noto social network, almeno per quanto riguarda il territorio italiano. 

«Concorrenza sleale e violazione del diritto d’autore», l’accusa mossa dalla piccola azienda di Cassina de Pecchi, alle porte di Milano, al gigante Usa, che avrebbe sfruttato l’idea dei quattro giovani sviluppatori per crearne una del tutto simile, ma disponibile direttamente accedendo alle funzionalità del programma di Zuckerberg. 

Una mossa, questa, che avrebbe provocato «un danno» alla piccola società, come spiega Sara Colnago, amministratore delegato della società. Dopo l’impennata iniziale dei download, spiega infatti l’ad, il trend di Faround avrebbe infatti avuto una battuta d’arresto dopo il lancio di Nearby, avvenuto pochi mesi dopo l’ammissione della app tra quelle autorizzate a utilizzare le funzionalità di Facebook. 

Cinque anni dopo la loro denuncia, il Tribunale di Milano ha accertato (in primo grado) la responsabilità del gigante Usa per atti di concorrenza sleale e violazioni del diritto di autore. «Cinque anni che nel settore tecnologica sono un’eternità», ragiona ancora l’ad. Come darle torto.