domenica 5 marzo 2017

Biancheria intima, i 6 errori da non fare

corriere.it
di Simona Marchetti

Se usare gli stessi slip due giorni di fila è da evitare, lo è pure indossare il tanga o scegliere un detersivo profumato per lavare la lingerie: sembrano dettagli innocui, ma in realtà queste abitudini sbagliate possono provocare infezioni anche gravi.

Indossare tanga e perizomi

Saranno anche considerati sexy, ma sono anche portatori di eventuali rischi per la salute, perché possono agevolare il trasferimento dell'Escherichia coli alle parti intime. «Se le mutande tradizionali non vi piacciono oppure trovate che tanga e perizomi siano più comodi, allora è consigliabile usarli a rotazione, avendo però l'accortezza di sceglierli in cotone e che vestano bene, di cambiarli ogni giorno e di non usarli per dormire», avverte su Seventeen la dottoressa Octavia Cannon, vice presidente dell'American College of Osteopathic Obstetricians & Gynecologists. Ma in caso foste inclini alle infezioni vaginali, l'unica soluzione è quella di sostituirli con slip o calzoncini.

Una sfilata di biancheria intima a New York (Ap)
Una sfilata di biancheria intima a New York (Ap)

Scegliere materiali non traspiranti

D'accordo, la lingerie in seta e pizzo è seducente, ma conviene destinarla alle occasioni speciali, optando piuttosto per un intimo in cotone traspirante da usare ogni giorno, che sarà magari più banale, ma di certo è più sicuro se si vogliono evitare le infezioni. «Se volete acquistare comunque della biancheria intima realizzata con altri materiali, assicuratevi però che, ove possibile, ci sia almeno un tassello di cotone», raccomanda ancora la dottoressa Cannon.

In passerella un modello di Natalia Vodianova (Afp)
In passerella un modello di Natalia Vodianova (Afp)

Non cambiarsi dopo la palestra

Quando si finisce di fare attività fisica, meglio cambiare anche l'intimo, oltre ovviamente a tutto il resto. «Funghi e batteri amano i luoghi caldi, umidi e bui e questa descrizione si adatta perfettamente alla biancheria intima sudata», sottolinea la ginecologa.


 Usare un detersivo profumato

I prodotti chimici utilizzati per dare al detersivo quel buon profumo di fiori potrebbero in realtà irritare le parti intime, dove la pelle è più sensibile. «Per non correre rischi, è meglio usare detersivi senza profumazione ed eliminare anche i fogli profumati dall'asciugatrice», consiglia sempre la Cannon.

(Fotolia)
(Fotolia)

Sbagliare la taglia

L'intimo troppo stretto può provocare problemi di salute, quindi conviene sceglierlo in base alla vestibilità e al comfort anziché alla taglia riportata sull'etichetta. «Se le mutande lasciano dei segni sulla pelle, questo può aumentare il rischio di infezioni vaginali ed eruzioni cutanee», mette in guardia l'esperta.

Sfilata di biancheria intima a Berlino (Epa)
Sfilata di biancheria intima a Berlino (Epa)

Usare le stesse mutande per più di un giorno

Vale lo stesso discorso del'intimo sudato post-palestra: le mutande sporche sono terreno fertile per batteri e infezioni, quindi è opportuno cambiarle tutti i giorni, come pure resistere alla tentazione di ripescare quelle del giorno prima dal cesto dei panni da lavare, anche se non presentano macchie o si indossano al rovescio.

(Foto Pixabay)
(Foto Pixabay)