lunedì 6 marzo 2017

Arkansas, otto esecuzioni in 10 giorni altrimenti scadono i farmaci

corriere.it
di Monica Ricci Sargentini

Gli otto detenuti che saranno sottoposti all'iniezione letale tra il 17 e il 27 aprile in Arkansas
Gli otto detenuti che saranno sottoposti all'iniezione letale tra il 17 e il 27 aprile in Arkansas

Pena di morte 
E’ una macabra corsa contro il tempo quella che lo Stato dell’Arkansas ha deciso di intraprendere a causa dello scadere dei farmaci con cui si mettono a morte i detenuti condannati alla pena capitale.  A finire sotto le mani del boia tra il 17 e il 27 aprile – come racconta il New York Times – saranno otto uomini: quattro afroamericani e quattro di razza bianca (nella foto sopra). Pescati tra i 34 detenuti che attualmente si trovano nel braccio della morte nello stato del sud.

In Arkansas le esecuzioni erano state sospese dal 2005 a causa di una serie di ricorsi legali, oltre che per la difficoltà di reperire i farmaci letali. Tutte e otto le persone che aspettano di essere giustiziate sono state condannate per omicidi perpetrati tra il 1989 e il 1999. È passato molto tempo. Ma il governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson, repubblicano, ha ribadito l’ineluttabilità di così tante esecuzioni in così poco tempo, per i dubbi sulla possibilità in futuro di avere farmaci disponibili. Farmaci la cui esportazione in Usa è stata vietata dagli Stati europei, contrari alla pena capitale. L’Arizona, per esempio, l’anno scorso ha annunciato che avrebbe tolto un tranquillante dal cocktail letale perché non era più reperibile.

“Le circostanze ci costringono a questa tabella di marcia, mi piacerebbe avere mesi e anni di tempo ma non è questa la situazione. E le famiglie delle vittime si meritano di arrivare a una conclusione” ha detto Hutchinson che è stato eletto nel 2015.
Se l’Arkansas manterrà la tabella di marcia prevista, due esecuzioni in quattro date diverse nell’arco di 10 giorni, stabilirà un record negativo: nessuno Stato dal 1977, quando gli Usa hanno reintrodotto la pena di morte, ha ucciso un numero così alto di persone. Nel 1997 ci è andato vicino il Texas con 8 condanne eseguite tra maggio e giugno. Le associazioni per la difesa sei diritti civili sono sul piede di guerra e sperano ancora di cambiare il corso degli eventi.
“Ognuno di questi detenuti ha dei diritti – afferma l’American Civil Liberties Union – e ogni esecuzione è un processo che va pianificato e gestito nei dettagli caso per caso. E questo, sulla base di una programmazione così stringente, è impossibile”.