lunedì 27 marzo 2017

Android 8, ecco le prime novità della versione preliminare

lastampa.it
andrea nepori

Con la prossima generazione del sistema operativo per smartphone e tablet di Google la batteria durerà di più. Ecco alcune funzioni svelate dall’anteprima per gli sviluppatori, in attesa di conoscere il nome ufficiale: per ora si chiama “O”



Google ha diffuso la prima versione preliminare di Android 8. In attesa che il nome ispirato ad un dolcetto venga annunciato ufficialmente (a maggio, alla Google I/O), il successore di Nougat per adesso viene indicato come “Android O”. L’anteprima del sistema operativo è destinata solamente agli sviluppatori, che potranno testare le proprie applicazioni in vista del lancio ufficiale, più avanti quest’anno. Alcune delle novità principali, però, sono già state rese note dagli ingegneri di Big G in un post sul blog ufficiale di Android .

La novità più importante riguarda la gestione dei processi in background. Il numero di funzioni di sistema a cui le app potranno accedere quando non sono aperte è stato limitato, come accade su iOS di Apple, in modo da tagliare drasticamente il consumo di batteria. E’ una delle novità che Hiroshi Lockheimer, SVP responsabile dello sviluppo di Android e Chrome OS, aveva già preannunciato in una recente intervista con la Stampa .

L’altra grande novità sono i “canali” di notifica: con Android 8 sarà possibile categorizzare le notifiche in base al loro contenuto. In questo modo si potrà decidere in maniera granulare, app per app, quale tipologia di messaggi ricevere sempre e quali invece relegare silenziosamente all’elenco delle notifiche. 

Android 8 introduce anche il Picture in Picture, cioè la possibilità di ridurre un video ad un piccolo riquadro per continuare a vederlo quando si apre un’altra applicazione. Aggiunta inoltre la possibilità di selezionare un’app di default per la gestione delle password, che si integrerà così con le nuove API per il riempimento automatico dei campi di autenticazione a livello di sistema.

Le altre novità annunciate da Google riguardano principalmente gli sviluppatori. Non grandi rivoluzioni ma un perfezionamento dell’esistente, come è normale per un sistema operativo che si appresta a compiere 12 anni.Le icone adattabili, ad esempio, permettono di realizzare una singola grafica che i vari dispositivi potranno tagliare a piacimento, a seconda della forma preferita dal tema in uso.

Novità anche per la gestione colore e per la qualità della trasmissione audio ad alta fedeltà tramite Bluetooth, grazie al supporto al Codec LDAC. Nessun segno, come previsto, di una possibile convergenza tra il sistema operativo mobile e Chrome OS, come invece suggerivano alcune indiscrezioni trapelate a fine anno. 

«Sono entrambi sistemi operativi di successo e continuiamo a passare funzionalità da uno all’altro. Di recente, ad esempio, abbiamo portato le app di Android su Chrome OS e il sistema di aggiornamenti di Chrome OS su Nougat, l’ultima versione di Android», aveva spiegato Lockheimer a La Stampa. «Ma non ci sarà nessuna convergenza, sono destinati a dispositivi diversi. Ormai è chiaro che gli smartphone non sostituiscono tablet, e i tablet non sostituiscono del tutto i laptop. Sono dispositivi destinati a soddisfare esigenze diverse con sistemi operativi integrati, ma separati».