lunedì 20 marzo 2017

Almeno 50 milioni di account Twitter non sono esseri umani

lastampa.it
carlo lavalle

Una nuova ricerca cerca di fare il punto dei bot sulla piattaforma di microblogging. E analizzando le caratteristiche dei tweet scopre che oltre il 15 per cento sono scritti da software

Like e retweet dei post di Twitter sono sempre più il prodotto dell’attività automatica di un bot. Cresce, infatti, in modo considerevole, il numero di questi programmi capaci di inviare messaggi e comunicare via social network come se fossero esseri umani.

Secondo la valutazione contenuta in un nuovo studio di University of Southern California e Indiana University fino al 15 per cento degli account attivi del micro-blogging, pari a circa 50 milioni in termini assoluti, sarebbero identificabili come bot. Il doppio rispetto alla percentuale precedentemente calcolata dalla stessa Twitter nel 2014. Per arrivare a questi dati, i ricercatori hanno sviluppato un sistema basato sull’intelligenza artificiale in grado di rilevare oltre 1000 caratteristiche dell’attività condotta su Twitter per individuare in maniera accurata i bot.

Grazie a uno strumento messo a disposizione online si può verificarne direttamente l’efficacia e la validità. Basta poco a BotOrNot per valutare quante probabilità, su una scala da 0 a 100, ha un account Twitter di essere un programma artificiale in base a fattori quali gli hashtag usati, il numero di amici o la frequenza dei retweet.

Gli autori del documento “Online Human-Bot Interactions: Detection, Estimation, and Characterization”, accettato alla 11a International AAAI Conference on Web and Social Media (ICWSM 2017), ammettono comunque che il loro modello non è perfetto. Perché tende, ad esempio, a non inquadrare correttamente gli utenti che twittano in più lingue, confondendoli con i bot, e gli account cyborg, programmi che twittano automaticamente ancorché monitorati dalla mano umana. 
Inoltre, anche i software più complessi e avanzati potrebbero non essere adeguatamente classificati.

Con la conseguenza, in questo caso, di venire scambiati per esseri umani. Pertanto, concludono i ricercatori, i bot presenti su Twitter potrebbero essere molti di più, al di sopra della percentuale del 15 per cento stimata.