giovedì 23 marzo 2017

Albergo: quali sono gli oggetti più rubati

lastampa.it
flaminia giurato (nexta)

Perchè si va via dagli alberghi con oggetti rubati? Ecco quali sono



Quando si viaggia si viene spesso colti da un irrefrenabile voglia di appropriarsi degli oggetti che vengono messi a disposizioni nelle camere d’albergo. Quando ci si trova nel comfort di una bella camera ricca di piccole bottiglie di shampoo, diversi pezzi di sapone di ogni dimensione allora la cleptomania spesso diventa compagna di soggiorno, e di ritorno. Può succedere anche al più onesto di turisti.

La camera si paga. Quindi, nel momento in cui la si occupa, ci si sente in diritto di possedere il suo contenuto. L’istinto di raccogliere prede il sopravvento e in un attimo, la morale viene messa in secondo piano. Non importa se la coscienza è pronta a farsi sentire: quel tappeto è perfettamente coordinato con il divano del salotto. David Elton, partner della piccola catena alberghiera Homegrown Hotel, afferma che la gente ruba qualsiasi cosa. Accappatoi, appendiabiti, biancheria da letto, copri materassi, asciugamani, cuscini, fino ai coprisedili dei wc. Praticamente tutto quello che si può trovare in una camera d’albergo.

COSA SI PRENDE DALLA STANZA D’ALBERGO In un piccolo albergo indipendente c’è probabilmente più attenzione a non farsi notare, ma nelle grandi catene internazionali i controlli sono meno scrupolosi. Quando poi, si analizza la questione e ci si interroga se bisogna considerarlo propriamente furto, nasce un’ipotesi: se l’oggetto non può essere riutilizzato, allora può essere preso. E allo stesso modo piccoli oggetti con il logo dell’hotel come la cancelleria, che siano penne o taccuini, non sono una grave perdita, anzi, possono fare buona pubblicità alla struttura. Gli articoli da toletta gratuiti sono quelli che vengono presi più spesso. Nessun albergatore rispettabile farò infatti aprire i bagagli al momento del check out in cerca di shampoo, balsami e doccia schiuma. E, di certo, gli stessi non vogliono che un calzascarpe rubato, che magari costa 2 euro, comprometta la fidelizzazione del cliente che spende 200 euro per pernottare in quella camera.

PERCHE’ SI RUBA IN  HOTEL Le persone che viaggiano spesso pensano che sono servizi aggiuntivi per il benessere del cliente, quindi se ne può vantare il diritto di proprietà. Non si può contestare l’affermazione che quando si sta in doccia, e magari si lavano i capelli, non sempre si consuma tutta una bottiglietta di shampoo. Va da se che, quindi, si può prendere per poterlo finire a casa. Gli asciugamani sono l’altro elemento principe dei furti in hotel. Tra gli altri oggetti comunemente presi figurano anche lampadine, batterie e bollitori. Ma anche cibo e bevande, posate, cornici per foto, opere d’arte, tende, libri e la Bibbia. Se, poi, si vuole analizzare la lista degli oggetti più bizzarri, c’è da stupirsi sapendo che c’è chi è riuscito a portarsi via una tv, un pianoforte a coda e anche il cane del proprietario dell’albergo.