sabato 11 marzo 2017

“Addio, caro amico mio”, il commosso saluto del soldato al cane Bodza

lastampa.it
fulvio cerutti



C’è una fotografia che sta rimbalzando in questi giorni su molti siti dedicati agli animali. È quella che immortala l’ultimo commosso saluto di Kyle Smith, sergente dell’Air Force statunitense, al suo cane K9. Avvolto nella bandiera a stelle e strisce, quella nazione che entrambi hanno servito per molto tempo: «L’ho abbracciato e gli ho detto “ti voglio bene”. Mi mancherai tanto» Bodza, un Pastore Tedesco di 11 anni, ha lavorato come cane anti-esplosivi nell’esercito e grazie al suo fiuto molte persone in paesi come Iraq, Kyrgyzstan e Kuwait gli devono la vita.



I due si sono incontrati nel 2012 e fin dall’inizio è nato un rapporto speciale: «Mi è piaciuto lavorare con lui, mi ha insegnato molto anche perché ero un giovane conduttore di cani. Mi ha seguito ovunque nel mondo, e mi ha sempre dato la buona notte, ogni notte» .



Nell’estate nel 2016 il veterinario ha diagnosticato a Bodza una mielopatia degenerativa, una malattia incurabile che ha colpito il suo midollo spinale. Giorno dopo giorno Smith ha visto il suo cane invecchiare e soffrire per il dolore. Come militare si è trovato molte volte a prendere decisioni complesse, ma quella di far “addormentare” il amico a quattrozampe è stata la più difficile. Ma bisognava prendere per la dignità del cane.



«Aveva un sorriso sul suo musetto quando è stato messo a dormire - racconta Smith -. Gli sono stato accanto sino all’ultimo momento». Con Smith c’erano nove collaboratori, tutti vicini a sostenerlo in un momento così difficile. «Era altruista - ricorda Smith singhiozzando - più di qualsiasi essere umano che abbia mai conosciuto ... mi manca ogni giorno di più»