giovedì 23 febbraio 2017

“Vieterei l’ananas sulla pizza”, bufera sul presidente islandese (costretto a scusarsi)

lastampa.it
filippo femia

La polemica culinaria ha spaccato il Paese. Johannesson si è detto contrario all’accoppiata. Poi le spiegazioni: «Non posso fare leggi per proibire cibi. Ma preferisco i frutti di mare»



Chi avrebbe immaginato che il presidente islandese si sarebbe trasformato nel baluardo a difesa della cucina italiana? A migliaia di chilometri dal Belpaese, nelle fredde terre dei vichinghi, Guoni Johannesson si è scagliato contro la pizza all’ananas, madre di tutti gli “stupri” culinari (peggio anche del ketchup sugli spaghetti e del cappuccino sorseggiato durante il pasto). 

Durante la visita a un liceo di Akureyri, città portuale affacciata su un fiordo nel Nord del Paese, ha risposto alle domande degli alunni. Prima ha spiegato la sua visione su temi di attualità e poi svelato la sua fede calcistica («Tifo Manchester United»). Poi un ragazzo ha alzato la mano: «Le piace l’ananas sulla pizza?». Una domanda innocente, ma la risposta ha sollevato un’ondata di polemiche. Johannesson ha detto di essere «profondamente contrario» all’ananas sulla pizza. Ma si è spinto oltre: se ne avessi il potere, ha detto, proibirei l’accoppiata con un’apposita legge. Apriti cielo. 

L’hashtag #pineapplepizza ha subito scalato le classifiche di Twitter, spaccando la civilissima comunità social islandese (ma non solo). Da una parte chi inneggiava a Johannesson come un eroe culinario, dall’altra chi lo accusava di «nazismo gastronomico». Tanto che è stato costretto a un chiarimento. «Non ho il potere di fare leggi che proibiscano alla gente di mettere l’ananas sulla pizza», ha scritto su Facebook. Buttandola poi in politica, con una spiegazione sui rischi del potere illimitato e senza contrappesi («Non vorrei essere nella posizione di chi può fare leggi che vietano quello che non gli piace. Non vorrei vivere in un Paese del genere»). Ma, sulla pizza, è rimasto irremovibile: «Consiglio quella con i frutti di mare».

Eletto a giugno, il presidente islandese è popolarissimo, con indici di gradimento oltre il 95%. Le decisioni di rifiutare l’aumento di stipendio del 20 per cento e di donare un decimo del suo reddito in beneficenza hanno sorpreso i cittadini islandesi. Johannesson è il primo capo di Stato al mondo ad aver sfilato a un Gay Pride ed è conosciuto per il suo stile altamente informale: grande fan della pizza, è stato visto addentare un trancio nel tragitto dalla strada all’ufficio. Indovinate? Nessuna traccia di ananas.

Qualche mese fa Jamie Oliver, chef inglese di celebri programmi tv, era finito sulla graticola per l’aggiunta del chorizo alla ricetta della paella. Tutta la Spagna si era infuriata per l’ingrediente “alieno”. La morale, allora come oggi, è la stessa: con le tradizioni culinarie non si scherza.