mercoledì 22 febbraio 2017

UNAR I furbetti del pom…o

ilgiornale.it
Nino Spirlì



Potrei andarci liscio e dire, con quel tono un po’ stronzetto che si usa in questi momenti, “Ve lo avevo detto, io!” e, volendo, aggiungerci “E ve lo ripeto da anni, che, intorno all’omosessualità, si muove, cresce e ingrassa un mondo di furbacchioni che, nascosti dietro alle ciglia finte e alla sciocchezza della FALSA tutela dei diritti di tutti, accatastano piccioli (soldini NdA), quanto e più di de’ Paperoni e Rockerduck insieme.”

paperone-e-rockerduck

Ma ci son voluti i preziosi minuti televisivi di una trasmissione come Le Iene per farvi toccare con mano la Verità. Con immagini e rivelazioni che parlano chiaro. IL GOVERNO ITALIANO, nella sua colpevole trascuranza, favorisce la peggior pratica umana, dopo il malaffare. Prostituirsi, infatti, NON è una scelta condivisibile, né se indotta per fame e bisogno, né se praticata per diletto o avidità. Prostituirsi è offesa al disegno di Dio e reato secondo la legge degli uomini.

Farlo con il sostegno e il finanziamento dello Stato, poi…

Le immagini del servizio televisivo sono forti, volgari, offensive per tutti, omosessuali, eterosessuali e anche asessuali. Le dichiarazioni degli intervistati valgono quanto le vite stesse di quei personaggi che escono di casa per andarsi a rintanare in un buco dove far finta di essere re per un’ora. O regina per una notte. Un corte dei miracoli che andrebbe stanata, curata e riconsegnata, con le idee più chiare sulla propria condizione, alla Società.

Essere omosessuali non è reato, né peccato. Svendere la propria omosessualità o regalarla agli schiavisti, sì!

Oggi, poi…

Oggi, che puoi essere omosessuale a casa e in strada; al lavoro e in chiesa; al supermercato e al cinema, al teatro, allo stadio… Fra le pagine di un libro e sui giornali. Qui, in questo Blog, e in un partito politico. Con Mamma e Papà e coi propri Fratelli  Sorelle. Serenamente. Dignitosamente.

Non certamente fra i fumi di una sudicia sauna gay, casa comoda per vergognose piattole e infezioni inconfessabili; non certamente nelle stanze buie di sordide discoteche, caverne per sporcaccioni di ogni risma; non certamente fra le note assordanti degli accompagnamenti musicali di spogliarelli scemi quanto chi li esegue e chi li guarda.

Sono quelli i luoghi della bugia. Della menzogna. Sono quelli gli angoli dove i ragazzi imparano a tacere coi Genitori, coi fratelli, con gli amici. Quelli, i luoghi dove ti insegnano che gli altri, la società, la tua Famiglia, sono una manica di bastardi da cancellare e, invece, i porci di un’ora sono i veri angeli della tua nuova vita.

Sono quelle “sedi” a pagamento, gli inferni che cacano diavoli ad ogni corteo, ad ogni gaypride, colorato di rabbia e odio sociale.

Ora, lo sapete e lo sappiamo un po’ di più! Perché ne abbiamo visto la faccia codarda, riscaldata dal cappottino froufrou, e le viscere marce, catturate da una telecamera nascosta nelle mutande!

Fra me e me. Vecchio e navigato.