sabato 11 febbraio 2017

Royal Navy senza sottomarini, intera flotta d'attacco in cantiere

Franco Iacch - Ven, 10/02/2017 - 13:22

La Royal Navy ha in manutenzione o riparazione sei sottomarini d’attacco. Il settimo è in fase di test. Londra non possiede sottomarini per scoraggiare l'attività russa nell'Artico o sorvegliare il GIUK Gap.



L’intera flotta sottomarina d’attacco inglese è fuori servizio. La Royal Navy, sulla carta la Marina militare più potente della Nato dopo quella degli Stati Uniti, ha in manutenzione o riparazione sei sottomarini d’attacco.

Il settimo in fase di test in mare. E’ quanto titola oggi il The Sun.
L’intera classe d’attacco a propulsione nucleare Trafalgar, formata dai sottomarini HMS Triumph, HMS Torbay, HMS Talent e HMS Trenchant, è in riparazione ed ormai ben oltre il limite operativo essendo entrata in servizio negli anni '80. I sottomarini d’attacco della classe Astute, HMS Artful e HMS Ambush risultano in manutenzione. La scorsa estate, l’HMS Ambush ha riportato gravi danni allo scafo esterno dopo essere entrato in collisione con una nave al largo dello Stretto di Gibilterra. Nessun danno alla centrale nucleare. Illeso l’equipaggio. L’unico sottomarino d’attacco in attività è l’HMS Astute, attualmente in fase di test in mare e non armato.

La classe Astute è stata progettata per sostituire la Trafalgar, ma i ritardi accumulati dal governo inglese hanno fatto aumentare i costi del 50% rispetto a quanto inizialmente preventivato. I primi tre sottomarini della Classe Astute sono costati ai contribuenti inglesi, compresi costi di ricerca e sviluppo, quattro miliardi di sterline. I sottomarini HMS Audacious, HMS Ansone HMS Agamemnon, attualmente in costruzione, saranno consegnati tra il 2019 ed il 2022. L’ultima unità della classe Astute, l’HMS Ajax sarà presa in consegna dalla Royal Navy tra il 2024 ed il 2025. Gli ultimi quattro Astute avranno un costo individuale di 1,2 miliardi di sterline.

Il Regno Unito, attualmente, non possiede sottomarini per scoraggiare l'attività russo nell'Artico o sorvegliare il GIUK Gap. I sottomarini d'attacco a propulsione nucleare, sono progettati per cercare e distruggere in ruolo hunter killer sia i sommergibili nemici che le navi di superficie. Sono armati con siluri Spearfish, missili da crociera Tomahawk, supportano le forze speciali ed effettuano missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR).

Nel 1986 la Royal Navy aveva in servizio 30 sottomarini, 48 tra cacciatorpediniere e fregate, sette navi d'assalto anfibio e tre portaerei con una forza di 70.000 marinai. Lo scorso anno, tali numeri si sono ridotti a 33.000 marinai, 11 sottomarini, 19 tra cacciatorpediniere e fregate e tre navi d'assalto anfibio. La Royal Navy si trova a dover reclutare gli ingegneri dalla Guardia Costiera americana per compensare le lacune del personale qualificato, interamente destinato alla nuova portaerei Queen Elizabeth.

Risultano regolarmente in attività i sottomarini strategici classe Vanguard

La ridondanza inglese

La politica strategica inglese si basa sui missili Trident, costantemente aggiornati da 46 anni. Ogni sottomarino classe Vanguard ne trasporta sedici per 200 testate nucleari a rientro multiplo indipendente. La ridondanza inglese si basa su un sottomarino strategico a propulsione nucleare sempre in navigazione a copertura di possibili bersagli, uno in riserva e due in addestramento. La più grande base missilistica della Gran Bretagna si trova in Scozia ed ospita l'intera forza strategica inglese.

Dal 1998, il Trident rappresenta l’unico sistema deterrente nucleare della Gran Bretagna.

Sebbene relativamente moderni, i sottomarini a propulsione nucleare classe Vanguard, entrati in servizio nel 1990, necessitano di continui interventi di manutenzione. Il comando centrale dei Vanguard si trova in Scozia, nella base di Clyde nota come Faslane. I Vanguard saranno sostituiti nel 2030/2035 da una nuova classe di sottomarini balistici, mentre il governo continuerà a supportare l’asset basato sui Trident, pena la fine della capacità deterrente sub-lanciata inglese. I Trident II / D5 armeranno anche i nuovi sottomarini strategici inglesi.