sabato 11 febbraio 2017

Rigopiano Show

La Stampa
mattia feltri

Due notizie da Rigopiano, una probabilmente la conoscete tutti, l’altra probabilmente no. Prima notizia: Pietro Valsecchi, produttore dei film di Checco Zalone e di alcune fiction televisive, ha in animo una miniserie sull’hotel spazzato dalla valanga in cui sono morte ventinove persone. I parenti di questi ventinove non ci possono credere e sperano di fermare l’iniziativa. 

Spesso il cinema prende spunto da fatti del genere e indugia sulla lacrimuccia e affonda con la denuncia a buonissimo mercato. Di solito, quantomeno, si fa passare qualcosa più di tre settimane, si concede almeno il tempo di togliere le macerie, si aspetta un primo grado di giudizio vista l’idolatria moderna per le verità giudiziarie. Non possiamo sapere quali siano le intenzioni di Valsecchi, che ieri si è difeso garantendo l’impegno del rispetto cui si è sempre ispirato, ma è difficile non notare la fulmineità dell’ispirazione artistica. 

Seconda notizia: due di quei ventinove morti sono i genitori di Samuel, che ha sette anni e s’è salvato. La sottoscrizione «Un futuro per Samuel», voluta dal comune di Osimo dove il bambino abitava, ha fin qui raccolto diciannovemila euro. Una mamma di Milano, che ha una figlia di sette anni, ha donato mille euro, «ma sono molto preoccupata, vorrei fare di più». 
Magari queste righe le leggeranno altri genitori di bambini di sette anni, e i diciannovemila euro che contribuiranno alla vita e all’istruzione di Samuel aumenteranno un po’. Sono solo due notizie da Rigopiano, ognuna amara in modo diverso.