lunedì 20 febbraio 2017

Morto in carcere lo “sceicco cieco”, mente del primo attacco alle Torri Gemelle

lastampa.it
giordano stabile

Un furgone-bomba esplose nel parcheggio sotterraneo: avrebbe dovuto causare l’implosione delle Torri Gemelle. L’attentato fallì, ma provocò 6 morti e 1.042 feriti


Il parcheggio distrutto del World Trade Center

E’ morto in un carcere di massima sicurezza americano lo “sceicco cieco”, mente del primo attentato alle Torri Gemelle. Omar Abdel Rahman scontava una pena all’ergastolo in North Carolina.
Rahman era stato l’ideatore dell’attacco del 26 febbraio 1993, in cui venne fatto esplodere nel parcheggio sotterraneo di una dei due grattacieli un pulmino imbottito con mezza tonnellata di esplosivo ad alto potenziale. L’obiettivo era far crollare la Torre 1 sulla Torre 2 e uccidere migliaia di persone. Ma l’edificio resse all’urto e nell’attacco invece morirono 6 persone.

Rahman è il primo terrorista islamista a essere riuscito a colpire sul suolo americano. La sua azione ha ispirato poi Osama bin Laden, che con l’attacco aereo dell’11 settembre 2001 è riuscito invece a far crollare i grattacieli e a uccidere tremila persone innocenti.

Omar Abdel Rahman aveva 78 anni ed era malato da tempo. I suoi famigliari hanno chiesto di poterlo seppellire in terra araba e la salma potrebbe essere portata in Qatar, secondo indiscrezioni sui media arabi.