mercoledì 1 febbraio 2017

Morta a 106 anni la segretaria di Goebbels, ministro della propaganda nazista

La Stampa

È deceduta venerdì, nel Giorno della memoria. Il regista che girò il documentario sulla sua vita: «Una casualità interessante»


Brunhilde Pomsel mentre posa, nel 2016, davanti ai poster di “A German life”, il documentario sulla sua vita

È morta a 106 anni Brunhilde Pomsel, che fu segretaria del ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels negli ultimi te anni della Seconda Guerra Mondiale. La donna si è spenta la scorsa settimana nella casa di riposo di Monaco, in Germania, dove viveva, ha fatto sapere Christian Krönes, uno dei registi del documentario A German life. Pomsel è morta il 27 gennaio, Giorno della memoria delle vittime dell’Olocausto. «Una casualità interessante», ha commentato Krönes. 

Brunhilde Pomsel era entrata nel partito nazista nel 1933, l’anno dell’ascesa al potere in Germania. Nel 1942 venne trasferita nell’ufficio di Goebbels, come una delle sue sei assistenti. Fu segretaria, stenografa e dattilografa per il ministro della Propaganda, che ricordava come una «persona di fascino, incredibilmente vanitosa, che curava ogni dettaglio del proprio aspetto». 

Nonostante il lavoro a stretto contatto con uno dei maggiori gerarchi nazisti, Pomsel nella pellicola A German life spiegò di non aver mai avuto indicazione degli omicidi di massa commessi dal regime. «Non sapevamo nulla», afferma nel film. La donna trascorse negli ultimi giorni della guerra nel 1945 nel bunker sotto la cancelleria, dove Adolf Hitler visse le ultime ore della sua vita. Goebbels gli subentrò alla cancelleria, per un solo giorno, prima di suicidarsi con la moglie, che aveva avvelenato i sei figli.

Pomsel fu fatta prigioniera dalle truppe sovietiche e dopo cinque anni di carcere tornò a lavorare come segretaria in Germania. Era considerata una degli ultimi testimoni del nazismo.