venerdì 24 febbraio 2017

La storia de L’Ora, il giornale antimafia dalle grandi firme, è diventata un film

lastampa.it


Una prima pagina de L’Ora uscita durante le ricerche di Mauro De Mauro scomparso il 17 settembre del ’70

«La cosa che mi ha più stupito studiando e cercando tra gli archivi degli articoli pubblicati su L’Ora è lo spessore culturale di questo piccolo giornale siciliano. Nelle pagine della cultura vi erano i contributi di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Renato Guttuso, Bruno Caruso, Michele Perriera, Danilo Dolci, e tanti altri intellettuali, siciliani e non, che bazzicavano in quella redazione.

A volte, leggendo gli articoli di Leonardo Sciascia, mi sono chiesto come fosse possibile che un quotidiano letto da una piuttosto scarna ed eterogenea popolazione, potesse avere un livello così alto di analisi politica, sociale e culturale». Così il regista Antonio Bellia sintetizza l’esperienza de La corsa de L’Ora, il docu-film che ripercorre la storia del L’Ora, il piccolo e glorioso quotidiano palermitano, fucina di firme prestigiose, sempre in prima linea nel denunciare la mafia, che sarà presentato oggi, alle 18.15, al cinema Rouge et Noir di Palermo.

La corsa de L’Ora racconta la storia del giornale palermitano negli anni della direzione di Vittorio Nisticò, tra il 1954 e il 1975. Le vicende del quotidiano, che chiuse i battenti nel 1992, si intrecciano con quelle della città di Palermo e con l’impegno di tanti intellettuali, giornalisti, scrittori che frequentarono la redazione e che fecero del L’Ora qualcosa di più di un semplice giornale d’opposizione.

Il film conta sulla testimonianza di alcuni dei giornalisti protagonisti di quella stagione, formatisi nella redazione di Piazzetta Napoli e oggi firme autorevoli nelle redazioni dei principali quotidiani italiani. Tra loro, Marcello Sorgi, Francesco La Licata, Franco Nicastro, Piero Violante, Antonio Calabrò, Letizia Battaglia e tanti altri. E conta sulla interpretazione carismatica di Pippo Delbono nei panni di Vittorio Nisticò. Daniele Ciprì è direttore della fotografia, al montaggio Marzia Mete, le scenografie sono di Fabrizio Lupo, i costumi di Dora Argento, fonico Danilo Romancino.

Con il regista Antonio Bellia, il film sarà presentato da Pietro Grasso, Presidente del Senato, Anthony Emanuele Barbagallo, sssessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Marcello Sorgi - editorialista de La Stampa, Giuseppe Marsala, docente universitario e consulente storico del film, e l’interprete del docufilm, PippoDelbono.