sabato 25 febbraio 2017

I corrotti e gli incivili

lastampa.it
mattia feltri

La lotta alla corruzione ha trovato una nuova sede sul profilo Facebook del senatore a cinque stelle Nicola Morra, dove viene proposta in pillole - una oggi, una domani, per giorni - un’intervista al presidente dell’Associazione magistrati Piercamillo Davigo. Il titolo è abbastanza irrimediabile: «Aneddoti di un Paese corrotto fino al midollo». 

Da queste parti siamo molto sensibili alla piaga della corruzione, però non trascuriamo la piaghetta della malagiustizia che ha avuto nel 2016 un anno interessante, durante il quale sono stati assolti o archiviati Marino, Alemanno, De Luca, Capua, Cesaro, Gasparri, Mastella, Frisullo, Errani e qualche altra decina di politici. Ma quello che ci pare più urgente è sottolineare a beneficio di Morra il caso di Stefano Graziano, ex segretario del Pd Campania, indagato per corruzione elettorale e concorso in associazione mafiosa. 

Quando rientrò in Consiglio regionale, i consiglieri grillini abbandonarono l’aula perché «non stiamo con la camorra». Luigi Di Maio disse che Graziano prende i voti dai casalesi, e alcuni parlamentari aggiunsero le loro considerazioni. «C’è un sistema Gomorra in Campania». «Episodi da voltastomaco». Più il tradizionale «devono andare tutti a casa». Dunque: già archiviate le accuse di mafia, ora sono state archiviate anche quelle per corruzione. Graziano è un uomo innocente e diffamato. Chissà, magari fra una pillola di corruzione e l’altra, Morra avrà voglia di inserire l’aneddoto di un Paese incivile fino al midollo.