mercoledì 8 febbraio 2017

Hai comprato un computer con lettore DVD? In Usa puoi avere 10 dollari di risarcimento

La Stampa
marco tonelli

Chi tra il 2003 e il 2008 ha acquistato un Pc o un laptop con lettore ottico potrà avere un indennizzo. Si è conclusa così una class action contro Sony, NEC, Panasonic e Hitachi-LG, accusati di aver fatto cartello per gonfiare i prezzi



Sony, NEC, Panasonic e Hitachi LG hanno accettato di pagare 124,5 milioni di dollari per chiudere una class action nei loro confronti. Secondo i promotori dell’azione legale, le quattro società produttrici avrebbero gonfiato i prezzi dei lettori DVD installati nei computer di grandi aziende come HP e Dell.

Per questa ragione, i consumatori statunitensi che hanno acquistato un PC o un laptop in un periodo che va dal primo aprile 2003 al 31 dicembre 2008 possono fare richiesta per un risarcimento di 10 dollari per ogni dispositivo. Il denaro corrisposto (escluso quello necessario per pagare gli avvocati) è pari all’indennizzo di 9,3 milioni di lettori e come scrive CNET, solo nel 2003 sono stati venduti almeno 57 milioni di computer.

Per ora il risarcimento non è disponibile per tutti i consumatori degli Stati Uniti, ma solo per quelli residenti in 24 stati. E allo stesso tempo, nonostante Panasonic sia tra le aziende destinatarie della class action, sono tagliati fuori tutti coloro che hanno acquistato un computer della società giapponese.

Dopo una causa durata più di sette anni, lo scorso dicembre le quattro aziende incriminate si sono arrese di fronte all’evidenza della prove: tra cui diverse mail (in un periodo di tempo che va dal 2004 al 2010) che testimoniano come i dirigenti abbiano condiviso tra di loro le informazioni sulle offerte di listino per tenere alti i prezzi. Alla class action è seguita anche un’inchiesta del dipartimento di giustizia americano, che si è chiusa con il rinvio a giudizio e con la condanna (nel 2012) a sei mesi di reclusione per Woo Jin Yang, un manager di Hitachi- LG.

Non è ancora chiaro quanti sono coloro che hanno diritto all’indennizzo. E i pagamenti non partiranno a breve: gli avvocati sono in attesa di capire se ci sono altre società coinvolte. La class action minaccia infatti di estendersi anche a Toshiba, Samsung e Philips.