giovedì 16 febbraio 2017

Gran Ballo Fascista

La Stampa
mattia feltri

Forza ragazzi, tutti al «Gran Ballo in Epoca Fascista»! Davvero simpatica l’iniziativa dell’istituto Ronconi di Roma, e con l’approvazione del ministero: un «Gran Ballo in Epoca Fascista» per gli scolari di seconda e terza media. Bellissima la locandina, con gerarchi in divisa a teatro e il Duce che scende in stivaloni le scale di una biblioteca. «Si tratta di un ballo che vuole riproporre l’ambientazione fascista», dice la circolare, e dunque «l’abbigliamento dei partecipanti dovrà essere fedele al periodo in questione». Cioè, graditi fez e camicie nere. Poi «saranno proposte musiche tipiche del Ventennio», ed è il tocco di classe: bambini di dodici anni in pista sulle note di Faccetta Nera. Ah, i familiari sono pregati di contribuire «a un piccolo buffet di bevande e salatini».

Proprio una simpatica iniziativa. Così simpatica che i genitori hanno ricoperto di mail furibonde la scuola, e ieri il ballo è stato cancellato. Siamo stati fraintesi, hanno detto a scuola, volevamo soltanto ricostruire il clima. Un vero peccato: uno studente poteva arrivare vestito da confinato di Ventotene e gli si dava una ripassata di manganello, per aggiungere quel po’ di realismo alla ricostruzione. Un altro magari veniva vestito da ebreo e lo si cacciava a calci: che clima ricostruito splendidamente. Un terzo, toh, si presentava vestito da Giacomo Matteotti e ucciderlo a coltellate no, sarebbe stato uno sgradevole eccesso di zelo, ma lo si poteva almeno lanciare nel Tevere. E poi tutti a mettere olio di ricino nel bicchiere della preside.