venerdì 3 febbraio 2017

Colpo delle Fiamme Gialle contro la pirateria: trasmettevano contenuti Sky e Mediaset per 70 euro l'anno

Corriere della sera
Emanuele Villa

Il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza ha individuato a Napoli tre centrali di trasmissione di contenuti televisivi: una batteria di decoder e di smart card per offrire ai propri clienti i pacchetti Sky e Mediaset Premium a 70 euro l'anno. I soggetti rischiano fino a 4 anni di reclusione e 15.000 euro di multa



Le Fiamme Gialle hanno sferrato un duro colpo alla pirateria audiovisiva individuando a Napoli tre centrali di trasmissione di programmi televisivi e sequestrando tre centrali televisive e materiale per circa 76.000 euro: 18.000 euro in contanti, 17 carte postepay, 235 decoder, 104 smart card e 43 computer.


La centrale da cui venivano trasmessi i contenuti Sky e Mediaset

Il meccanismo era quello della ritrasmissione su web dei contenuti più pregiati delle Pay TV italiane, ovvero quelli esclusivi (show, serie TV) e soprattutto gli sportivi (non per niente l'operazione della GdF si chiama Match Off 3.0). I pirati, muniti di una batteria di decoder e card Sky e Mediaset Premium, decodificavano i contenuti e li ritrasmettevano in tempo reale su web, facendosi pagare un forfettario di circa 70 euro annuali, una cifra corrispondente a poco più del 10% di un buon abbonamento legale e completo.



La qualità non sarà stata paragonabile a quella originale, per non parlare di più che probabili fenomeni di latenza  del segnale, ma evidentemente - a giudicare dall'infrastruttura - l'abbonamento al 10% del prezzo ufficiale faceva comunque gola.




La GdF comunica che le centrali di trasmissione sono gestite da un soggetto residente in Svizzera ma di fatto domiciliato a Scampia; il gruppo forniva in abbonamento annuale sia canali live (supponiamo, principalmente le partite di calcio nazionali e internazionali) ma anche un pacchetto di contenuti on demand proprio come fanno le emittenti pay nei loro servizi broadcast o in streaming online.

Nell'operazione di sequestro, le Fiamme Gialle hanno identificato un'ulteriore attività criminale: tra il materiale presente sono state rinvenute decine di fotocopie di carte d'identità di persone del tutto ignare, il che configura un vero e proprio furto d'identità. Nei confronti dei soggetti è stata contestata la violazione dell’art.171-ter della Legge 633/41, che prevede la reclusione fino a 4 anni e la multa di € 15.000.