mercoledì 22 febbraio 2017

Batteri resistenti agli antibiotici: la colpa è anche delle farmacie online

lastampa.it
daniele banfi

In Inghilterra la metà delle farmacie online fornisce antibiotici senza obbligo di ricetta. Un fenomeno che limiterà ancora di più l’efficacia di queste molecole



Le previsioni sono tutt’altro che rosee: secondo il rapporto «Review on Antimicrobial Resistance» nel 2050 si prevedono oltre 10 milioni di morti all’anno per infezioni batteriche. Un numero allarmante la cui causa è principalmente da ricondurre alla perdita di efficacia degli antibiotici. Armi sempre meno potenti frutto di un loro utilizzo poco attento: somministrati alle volte con molta disinvoltura –non di rado senza reale necessità- oggi alcuni infezioni non riescono più ad essere curate come un tempo. Ma la situazione non è destinata a migliorare. Complice la diffusione delle farmacie online, dove è facile acquistare antibiotici senza ricetta, questi farmaci rischiano di perdere ulteriormente efficacia. Ad affermarlo è uno studio pubblicato dal Journal of Antimicrobial Chemotherapy.

Perché gli antibiotici perdono d’efficacia?
A teorizzare la progressiva perdita della forza degli antibiotici fu proprio il loro scopritore, Alexander Fleming: «La penicillina -annotava lo scienziato- può perdere di efficacia perché, se male usata e sotto-dosata, può non uccidere i batteri ma indurre lo sviluppo di meccanismi di resistenza». In particolare oggi sappiamo che più si utilizzano e più perdono di efficacia poiché vengono selezionati quei batteri capaci di sopravvivere. 

La resistenza agli antibiotici rende dunque i microrganismi insensibili a questi farmaci e, nello stesso tempo, riduce le possibilità di trattamenti efficaci. Questo fenomeno tende ad essere particolarmente rilevante tra i batteri responsabili delle infezioni nosocomiali (dove si fa tipicamente più uso di antibiotici) e rende molto più complicato il trattamento di queste infezioni, allungando tempi di degenza, i costi e i rischi per il paziente. Ma perché si è arrivati a questo punto? La risposta è semplice: consumiamo troppi antibiotici e li assumiamo anche quando non ce n’è bisogno.

Metà delle farmacie online non richiede ricetta
Anche se l’assunzione di questi farmaci necessita di una prescrizione medica, la possibilità di reperire antibiotici sul web senza dover presentare nessuna ricetta è una strada facilmente percorribile. A dimostrarlo è uno studio dell’Imperial College di Londra. L’analisi ha preso in esame i primi 20 siti indicizzati da Google in Inghilterra attraverso i quali è possibile acquistare farmaci online. Nonostante la legge preveda l’obbligo di ricetta i risultati dello studio non lasciano spazio alle interpretazioni: quasi la metà delle farmacie online censite consente l’acquisto di antibiotici senza dover presentare regolare prescrizione. 

Non solo, in otto casi su dieci il dosaggio è lasciato totalmente nelle mani dell’acquirente. Secondo gli autori il risultato, seppur ottenuto analizzando solo una piccola parte del web, dovrebbe aprire una seria riflessione sulle modalità di accesso ai farmaci. Se oggi l’antibiotico-resistenza è un problema globale, la vendita senza regole di questi farmaci sul web rappresenta una reale minaccia.

@danielebanfi83