giovedì 26 gennaio 2017

L’Italia è terzultima in Europa per corruzione percepita

La Stampa
davide lessi

I dati di Transparency International Italia: nel 2016 peggio di noi solo Grecia e Bulgaria



Peggio di noi fanno solo Grecia e Bulgaria. Per quanto riguarda l’Indice di Corruzione percepita nel settore pubblico e politico del 2016 l’Italia si classifica terzultima tra gli Stati europei. A rivelarlo sono i dati di Transparency International che saranno commentati questa mattina, mercoledì 25 gennaio alle 12.15, con il presidente Raffaele Cantone nella sede dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.


(La classifica della corruzione percepita degli Stati europei, realizzata da Transparency International)

Piccoli miglioramenti
L’Italia, rivela l’associazione contro la corruzione, segna un miglioramento del suo CPI per il terzo anno consecutivo, raggiungendo quota 47 su 100. La scala va da 0 (molto corrotto) a 100 (per nulla corrotto). Il 69% dei 176 Paesi analizzati nell’Indice di Percezione della Corruzione nel settore pubblico e politico del 2016, ha ottenuto un punteggio inferiore a 50



Dal 2012, quando fu varata la legge anticorruzione, ad oggi l’Italia ha riconquistato 12 posizioni nel ranking mondiale, portandosi dal 72esimo al 60esimo posto. Ancora una volta Danimarca e Nuova Zelanda (90) guidano la classifica dei Paesi virtuosi, seguiti a ruota da Finlandia (89) e Svezia (88). Non sorprende che questi Stati sono quelli che possiedono le legislazioni più avanzate in fatto di accesso all’informazione, diritti civili, apertura e trasparenza dell’amministrazione pubblica. All’opposto, Somalia (10), Sud Sudan (11), Corea del Nord (12) e Siria (13) chiudono tristemente la classifica



La legge incagliata in Senato
«Piccoli passi avanti ma come detto assolutamente insufficienti per potersi dire soddisfatti», commentano da Transparency International. Mentre rimane ancora incagliata in Commissione affari costituzionali la legge sulla protezione dei whistleblower, coloro i quali segnalano malfunzionamenti, corruzione o illeciti sul posto di lavoro.