sabato 7 gennaio 2017

I trent’anni di “Siamo fatti così – Esplorando il corpo umano”

La Stampa
andrea cominetti

L’iconico cartone animato festeggia l’importante compleanno e, per l’occasione, torna in tv

Vi ricordate quando eravate piccoli e pensavate che i globuli bianchi fossero dei mini signori con una tuta lattea corredata da una stella gigante sul petto e le piastrine delle vispe palline tonde con due paia di braccia ognuna? La colpa (o il merito) era di Siamo fatti così – Esplorando il corpo umano , uno dei pochi cartoni animati di carattere scientifico mai arrivati in Italia. Che, in maniera giocosa e accattivante, si poneva l’obiettivo di spiegare dall’interno il funzionamento dell’intero organismo. Ebbene, oggi quella vecchia serie – diventata nel frattempo un cult – compie trent’anni e, per l’occasione, torna in onda su Cartoonito (canale 46 del digitale terrestre) a partire dal 9 gennaio, tutte le sere alle 21.10. 

IL RITARDO DELL’ITALIA
Composta da 26 episodi, la serie è stata trasmessa per la prima volta in Francia nel 1987 dal canale televisivo France3 e, nello stesso anno, è arrivata in Svizzera grazie alla RSI, la radiotelevisione svizzera di lingua italiana. Per vederla nel nostro Paese, invece, si dovranno attendere un altro paio d’anni ancora, fino al 1989. 



GLI INGREDIENTI DEL SUCCESSO
Alla base del successo della serie, la capacità di mischiare didattica e intrattenimento, considerando i bambini «persone con la loro propria ragione, in grado di capire molto di più di quanto gli adulti vorrebbero farci credere». Ne era convinto Albert Barillé, creatore del cartone animato, che – quando glielo chiedevano – spronava sempre i genitori a stimolare la curiosità dei propri figli, sicuro che la sfida con il nuovo li avrebbe resi più forti, ma anche più riconoscenti nei confronti dei genitori stessi. Qui, infatti, i piccoli spettatori si confrontavano con l’anatomia addentrandosi nei vari organi e nelle rispettive cellule proprio grazie ai microrganismi che le compongono. In particolare, un ruolo centrale veniva svolto dai globuli rossi Emo e Globina e dall’anziano Globus, l’iconico personaggio con la barba bianca infinita, che – durante ogni episodio – spiegava i meccanismi fondamentali dell’andamento del corpo. 



I CATTIVI DAL NASO ENORME
Accanto ai buoni, è bene ricordare anche i cattivi, che – a modo loro – hanno contribuito in maniera determinante al successo della serie. Nello specifico, la cosa davvero buffa era che tutti i virus e le malattie venivano rappresentati praticamente con la stessa faccia. O, meglio, con lo stesso naso: enorme, sproporzionato e (spesso) rossissimo. E utilizzato, vai a sapere perché, come segno distintivo della malvagità del personaggio.