martedì 31 gennaio 2017

I supercondensatori sono il futuro delle batterie degli smartphone

La Stampa
enrico forzinetti

Presto potrebbero sostituire quelle tradizionali al litio garantendo una ricarica in pochi secondi e un utilizzo prolungato nel tempo


Credit: University of Central Florida

Deve durare tanto ed essere rapida nel caricarsi. Sono le due caratteristiche che ogni persona vuole per la batteria del proprio smartphone. Non a caso sono numerose le ricerche per migliorare quelle al litio presenti nei nostri dispositivi. All’università di Stanford hanno invece realizzato una batteria agli ioni di alluminio in grado di caricarsi in un minuto.

Il futuro però potrebbe appartenere ai supercondensatori. Questi componenti, spesso utilizzati nei circuiti elettrici, sono in grado di immagazzinare energia in tempi molto rapidi. Nonostante ciò non sono ancora stati usati per realizzare delle batterie. Questo per un semplice motivo: per garantire la stessa energia di quelle agli ioni di litio dovrebbero avere dimensioni troppo elevate, incompatibili con quelle degli attuali dispositivi.

Uno studio fatto dall’università della Florida Centrale ha però aperto nuove prospettive. Alcuni scienziati sono riusciti a costruire dei supercondensatori formati da nanofili, decine di migliaia di volte più sottili di un capello umano. In questo modo sarebbe possibile realizzare batterie di dimensioni ragionevoli assemblando milioni di questi nanofili.

Questa tecnologia garantirebbe delle batterie ricaricabili in pochi secondi e in grado di durare anche una settimana, secondo quanto riportano i ricercatori. Inoltre crescerebbe il numero di cicli di carica effettuabili: se con le batterie al litio se ne possono fare in media tra i 1000 e i 1500, grazie ai supercondensatori si raggiungerebbe quota 30 mila.