sabato 7 gennaio 2017

Gli italiani scoprono le polizze per lo smartphone: richieste triplicate, ecco le trappole da evitare

La Stampa
sandra riccio



La polizza che protegge il nostro smartphone? Fino a qualche anno fa nessuno ci avrebbe pensato. Da qualche tempo però questo tipo di strumento sta prendendo sempre più piede anche da noi. Gli addetti ai lavori parlano di richieste triplicate negli ultimi tempi. Del resto, i costi stellari che hanno raggiunto i telefonini di nuova generazione (e le loro riparazioni) stanno spingendo molti consumatori a pensare a qualche forma di paracadute. I rischi da cui proteggersi sono di diversa natura: si va dalla rottura accidentale, per esempio del display, che è il grande classico già capitato a moltissimi, fino al furto e ai danni causati da liquidi versati sull’apparecchio, ai danni da fuoco o da cortocircuiti elettrici durante la ricarica. 

Tante volte, a sottoscrivere queste polizze, sono genitori e nonni che mettono al riparo il regalo fatto a figli o nipoti. «È soprattutto a inizio anno che vediamo un’impennata della domanda – racconta Andrea Polo, direttore comunicazione di Facile.it -. Da un po’ di tempo a questa parte, sta aumentando anche la richiesta per le assicurazioni sui tablet e su altri oggetti della tecnologia di consumo come i computer portatili e le macchine fotografiche». 

Qual è il costo della polizza
Bastano poche decine di euro all’anno per mettere al sicuro il proprio smartphone (o tablet) da quegli incidenti che non sono coperti dalla garanzia di 2 anni (in genere questa copre esclusivamente i difetti di fabbricazione). I siti di comparazione di assicurazioni danno una panoramica dei premi, vale a dire delle tariffe da pagare per assicurare il telefonino. È chiaro che il prezzo varia a seconda del valore dello smartphone e del periodo di tempo della copertura. Per fare un esempio, la polizza per un iPhone da 700 euro della durata di un anno viene a costare intorno ai 60 euro, con la protezione da furto inclusa.

Cosa c’è da sapere
Vanno lette bene tutte le condizioni della polizza. Per evitare delusioni e brutte sorprese bisogna informarsi bene su alcuni aspetti particolari di questo tipo di assicurazioni. Qual è per esempio la somma massima che la polizza sborsa per le riparazioni? In genere arriva intorno ai 250-300 euro l’anno. La cifra varia però da caso a caso. Non tutte le polizze sono uguali. Anche i rimborsi, per esempio, in caso di furto sono da valutare con cura. Per le compagnie, il valore dello smartphone decresce negli anni. In genere, nel primo anno dall’acquisto viene calcolato intorno al 100% del prezzo pagato, nel secondo anno di vita scende all’80% e nel terzo anno crolla al 60%. Meglio quindi farsi bene tutti i calcoli e valutare sempre ogni limitazione e ogni esclusione e franchigia.
Attenzione poi ai doppioni.

Da un po’ di tempo, alcuni produttori di smartphone offrono forti sconti sulle riparazioni per danni causati ad esempio da cadute accidentali, contatto con i liquidi o deterioramento della batteria. In questi casi va valutato se è meglio la polizza o la copertura del produttore.