giovedì 19 gennaio 2017

Ecco la vera causa dell’estinzione dei dinosauri (asteroide a parte)

repubblica.it
Kevin Loria


Science Photo Library / AGF

Circa 66 milioni di anni fa, un enorme asteroide o cometa si schiantò sulla terra in Messico, presso l’attuale penisola dello Yucatan. Dall’altra parte del mondo, in India, in una zona chiama Trappi del Deccan, iniziò un periodo d’intensa eruzione vulcanica che sarebbe durato una decina di migliaia di anni. Questi eventi potenti e catastrofici sono di solito considerati le principali cause dell’estinzione di massa che, alla fine del Cretaceo, spazzò via la maggior parte dei dinosauri, insieme al 75% della vita dal pianeta.

Oviraptor che cova le sue uova. Science Photo Library / AGF

Ma nuove ricerche rivelano un altro fattore che potrebbe avere giocato un ruolo nella fine delle più grandi creature che hanno mai calpestato il pianeta: sembra che le uova di dinosauro impiegassero molto tempo per schiudersi. Questo vuol dire che in una competizione per le ormai scarse risorse in un mondo da scenario da post estinzione con i più efficienti anfibi, rettili, uccelli e mammiferi che riuscirono a sopravvivere da un’epoca all’altra, i dinosauri potrebbero aver avuto la peggio.

Rispetto ai rettili, gli uccelli fanno meno uova, e quelle uova sono particolarmente grandi. Ciò avrebbe potuto danneggiare la loro competitività dato che le espone a rischi di distruzione. Ma gli uccelli depositano le uova in un tempo circa due volte più veloce rispetto ai rettili e il loro comportamento mantiene le uova calde e stabili contribuendo, secondo i ricercatori, a darle il tempo di schiudersi.

I dinosauri esistono ancora sotto forma di uccelli (i cosiddetti dinosauri aviani, mentre quelli non aviani sono tutti i dinosauri che si sono estinti alla fine del cretaceo) e così i ricercatori pensavano che le uova delle varietà che si sono estinte si schiudessero più o meno nello stesso tempo delle uova d’uccello. Dopo tutto, per quel che ne sappiamo, le uova dei dinosauri non aviani e degli uccelli hanno una struttura simile, e gli uccelli sono gli unici dinosauri rimasti su cui possiamo basare queste ipotesi.

Ma il nuovo studio, pubblicato il 2 gennaio sul giornale Proceedings of the National Academy of Sciences, riferisce che le uova di dinosauro impiegavano molto di più a schiudersi. I ricercatori stimano che, per una specie studiata, le uova di uccello paragonabili avrebbero impiegato tra i 40 e gli 82 giorni per schiudersi. L’uovo di dinosauro, pare, avrebbe dovuto invece essere incubato tra gli 83 e 171 giorni prima di essere pronto: tempi più da rettili. E questo cambia molto di quanto sappiamo sui dinosauri.

Tutta questione di denti

Il tempo che un piccolo impiega a nascere ha un effetto importante sullo stile di vita di una specie. Può influire sulla stagione dell’accoppiamento, il comportamento migratorio e altre caratteristiche. I dinosauri hanno grandi uova e, in generale, gli adulti consumano più energia rispetto a rettili e anfibi di dimensioni comparabili, limitando la propria competitività.

Studiando la crescita dei denti embrionali in altre specie, i ricercatori sono riusciti a determinare quanto tempo ci mettevano i neonati di queste specie a svilupparsi. Quindi il team — composto da ricercatori della Florida State, della University of Calgary e dell’American Museum of Natural History — ha provato a calcolare la crescita dei denti embrionali in due specie di dinosauri: Hypacrosaurus stebingeri (un dinosauro erbivoro “a becco d’anatra”) e Protoceratops andrewsi (un parente meno famoso dei triceratopi).


Ricostruzione di Protoceratops, Pombia Safari Park. Bramfab/Wikipedia

Hanno notato che una particolare misurazione utile per calcolare lo sviluppo dei denti embrionali sia nella specie umana sia in quelle dei coccodrilli è adattabile anche alle specie di dinosauri. Quindi hanno valutato i denti fossili i queste due specie. Secondo i loro calcoli, l’uovo di Protoceratops avrebbe impiegato più del doppio del tempo di un uovo paragonabile di uccello per essere incubato e sarebbe stato solo un po’ più rapido a schiudersi rispetto a quello di un rettile simile. L’uovo di Hypacrosaurus avrebbe dovuto essere incubato anche più a lungo, persino più  a lungo rispetto a un rettile simile.

Come scrivono gli autori dello studio, ciò vuol dire che molte ipotesi sul comportamento dei dinosauri potrebbero essere rivalutate. Si pensava che queste specie compissero lunghe migrazioni avanti e indietro dall’artico da una stagione all’altra, ma con lunghi periodi d’incubazione delle uova ciò non sarebbe stato possibile. E mentre queste nuove scoperte sono basate sulla valutazione dei fossili di sole due specie di dinosauro, gli autori ritengono che questi lunghi periodi d’incubazione sarebbero rintracciabili molto probabilmente in tutti i dinosauri dentati — anche se ulteriori ricerche potrebbero sempre portare a conclusioni diverse.

L’altro grande effetto che tale fattore potrebbe avere avuto è sull’estinzione di queste creature. Già si pensa che i dinosauri consumassero più energia e richiedessero più risorse dei rettili e degli anfibi. Impiegavano più tempo a raggiungere l’età matura, diversamente da molti mammiferi e uccelli. Quando le risorse del mondo furono devastate dai cambiamenti climatici in seguito all’impatto dell’asteroide e al periodo di attività vulcanica, per ogni grande specie fu più difficile sopravvivere. Lenti tassi di schiusa delle uova avrebbero potuto essere un altro colpo per i dinosauri non aviari. E ciò potrebbe fornire maggiori spiegazioni del perché nessuno di loro riuscì a sopravvivere a quel periodo.