martedì 31 gennaio 2017

Austria, cercasi eremita: niente luce né stipendio, vista sui monti

Corriere della sera

di Alessandra Muglia

Sul sito del comune di Saalfelden, nella regione di Salisburgo, l’annuncio per la ricerca di un eremita: l’eremo a 1.400 metri è sempre stato abitato dal XVII secolo. L’eremita dovrà accogliere escursionisti e pellegrini per 8 mesi all’anno

Cattura

Andare a vivere da soli su un eremo con vista mozzafiato sulle Alpi, ma senza elettricità e acqua corrente, dimenticando tv, wifi e via connettendo. Non occorre essere dei monaci per poterlo fare, chiarisce un singolare annuncio per la ricerca di personale apparso sul sito del comune di Saalfelden, nella regione di Salisburgo, in Austria, e rilanciato subito dalla stampa locale. Il prescelto però, avverte l’inserzione, non condurrà una vita in totale solitudine. Dovrà essere — e sembra un ossimoro — un eremita «socievole»: il suo compito è infatti dare il benvenuto a escursionisti e pellegrini, e guidarli nella visita alla cappella del 17esimo secolo che si trova lì accanto.
Impiego non retribuito
Dalla loro generosità dipenderà la sua sussistenza, visto che l’«impiego» non è retribuito. Si tratta di un lavoro stagionale: impegna otto mesi, da aprile a novembre. Oltre non si può andare per via delle rigide temperature compatibili soltanto con lo sci, per cui la zona è peraltro rinomata. L’eremo, una dimora spartana ricavata in una grotta naturale e aggrappata a un dirupo a 1.400 metri di altitudine, sopra il castello di Lichtenberg, è uno dei pochi rimasti in uso nel cuore dell’Europa. Dallo scorso autunno è chiuso. L’ultimo residente è stato un prete psicoterapeuta di Vienna che ha dato le «dimissioni» a settembre: dopo un anno di raccoglimento in quota, ha preferito tornare alla sua vita normale nella capitale austriaca. Prima di lui un monaco benedettino aveva invece vissuto lì per oltre un decennio. E così via, indietro per 350 anni, l’eremo di Saalfelden è sempre stato abitato.
Quel colpo di pistola
Del resto in passato pare che il posto fosse piuttosto ambito. Racconta il notiziario online The Local che nel 1970 un uomo aveva presentato domanda ma era stato scartato. Terribilmente irritato, s’era allora arrampicato fino all’eremo, e giunto sulla soglia aveva sparato un colpo di pistola. Il prescelto dell’epoca, scampato all’attacco, per la paura decise di rinunciare e ritornò a casa sua. A parte questo incidente, la vita in questa dimora è trascorsa sempre molto tranquilla. Del resto, nella stessa inserzione vengono evidenziati i vantaggi di questo «lavoro» non retribuito: alloggio gratuito e vista spettacolare.

Ma devono stare accorti quanti sono attirati dalla proposta perché vi vedono soltanto un’opportunità gratuita di «digital detox» (la disintossicazione digitale) di cui si sente tanto bisogno in tempi di iper connessione, assediati come siamo da computer, tablet e smartphone. «Per noi è importante che il candidato abbia una formazione cristiana, per preservare la tradizione monastica» ha avvertito, parlando con la Bbc, il parroco di Saalfelden Alois Moser, che cura la selezione dei candidati con il supporto del sindaco Erich Rohrmoser. La scadenza per presentare domanda è il 15 marzo. Chiunque sia interessato deve mandare il consueto curriculum, ma accompagnato da una lettera che chiarisca i motivi della scelta e pure da una foto. La gara per aspiranti «asceti sociali» è iniziata.