mercoledì 4 gennaio 2017

“Attenzione. Gatto da guardia. Non mettete le dita nella buca delle lettere”

La Stampa
fulvio cerutti



Se è normale vedere il cartello “Attenti al cane”, è più raro immaginare una cosa analoga per un gatto. Ma nel caso di Heston è più che necessario. Ne sanno bene qualcosa i postini che hanno cercato di infilare delle lettere dentro la buca. Fra graffi e morsi, il gatto nero si è addirittura guadagnato il soprannome di “gatto del diavolo”. Così il suo proprietario Bruce Robinson ha dovuto arrendersi e appendere il cartello “Attenzione. Gatto da guardia. Non mettete le dita nella buca delle lettere”. 



«A Heston non piace la gente. Una volta un meccanico è venuto a consegnarmi un documento - racconta Robinson -. Pensava che avevamo un cane da guardia, non un gatto. Poi l’ho sentito gridare dal fondo del viattolo e Heston era lì, appeso alla sua gamba». L’uomo crede che l’abitudine di Heston ad attaccare le mani nella cassetta delle lettere sia nata quando suo figlio Shane giocava con lui quando era ancora un gattino infilando le mani attraverso la buca per vedere la sua reazione. 

Ma per il resto, dice Robinson, Heston è un gatto dolcissimo.

twitter @fulviocerutti